Una raccolta fondi per digitalizzare l'archivio dell'Istituto storico toscano della Resistenza e dell'età contemporanea, "non per celebrare la memoria, ma per renderla attuale". Partirà il 25 aprile il crowdfunding promosso da Unicoop Firenze in collaborazione con la Fondazione Il cuore si scioglie. Obiettivo 20mila euro, spiegano, "per valorizzare il grande patrimonio" custodito dall'archivio. Soldi che serviranno all'Istituto per attualizzare la banca dati che raccoglie oltre 150 fondi di enti e persone, abbracciando molteplici aspetti della storia non solo politica ma anche sindacale, sociale e culturale del Novecento.
"Noi siamo legati a un sistema di valori che è quello della nostra Costituzione.La nostra storia è parte integrante della storia della Resistenza, del movimento operaio, delle persone che hanno concorso a liberare il Paese", ha spiegato Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne Unicoop Firenze, motivando il supporto all'Istituto.
Il crowdfunding proseguirà fino al 25 giugno, sia online sulla piattaforma Eppela che con eventi in presenza organizzati dalle sezioni Coop dove poter donare e un appuntamento il 12 giugno, ancora in via di definizione, con cena e musica.Sono anche previsti tre open day all'Istituto storico della Resistenza (11, 18 e 20 maggio) nella sede di via Carducci a Firenze.
"Siamo grati ad Unicoop, è un sostegno molto importante perché ci consente di digitalizzare l'archivio - le parole del presidente dell'Istituto storico Vannino Chiti - Uno dei nostri compiti più importanti è non solo conservare, ma rendere fruibile anche con le nuove tecnologie, la memoria della Resistenza". Per il direttore dell'Istituto, Matteo Mazzoni, partecipare alla raccolta fondi è importante anche per "ritrovare un rapporto con il passato, conoscere ciò che le generazioni precedenti hanno affrontato e superato.Ci aiuterà a sentirci meno solo nel presente complicato che dobbiamo vivere".
"Noi siamo legati a un sistema di valori che è quello della nostra Costituzione.La nostra storia è parte integrante della storia della Resistenza, del movimento operaio, delle persone che hanno concorso a liberare il Paese", ha spiegato Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne Unicoop Firenze, motivando il supporto all'Istituto.
Il crowdfunding proseguirà fino al 25 giugno, sia online sulla piattaforma Eppela che con eventi in presenza organizzati dalle sezioni Coop dove poter donare e un appuntamento il 12 giugno, ancora in via di definizione, con cena e musica.Sono anche previsti tre open day all'Istituto storico della Resistenza (11, 18 e 20 maggio) nella sede di via Carducci a Firenze.
"Siamo grati ad Unicoop, è un sostegno molto importante perché ci consente di digitalizzare l'archivio - le parole del presidente dell'Istituto storico Vannino Chiti - Uno dei nostri compiti più importanti è non solo conservare, ma rendere fruibile anche con le nuove tecnologie, la memoria della Resistenza". Per il direttore dell'Istituto, Matteo Mazzoni, partecipare alla raccolta fondi è importante anche per "ritrovare un rapporto con il passato, conoscere ciò che le generazioni precedenti hanno affrontato e superato.Ci aiuterà a sentirci meno solo nel presente complicato che dobbiamo vivere".
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