L'operazione sarà formalizzata dopo la valutaazione dell'Agcm

Sedici punti vendita di Unicoop Tirreno, nelle province di Lucca, Massa Carrara e Livorno, passano a Unicoop Firenze: l'operazione, che verrà realizzata da novembre 2025 dopo la valutazione dell'Agcm, fa parte del processo di riorganizzazione che porterà alla nascita di Unicoop Etruria, a seguito della fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia. Dall'1 luglio prossimo la nuova cooperativa avrà 780.000 soci e una rete di circa 170 punti vendita in Toscana, Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo.    

"Le iniziative intraprese - dichiara Simonetta Radi, futura presidente del consiglio di sorveglianza di Unicoop Etruria - sono funzionali ad affrontare l'attuale contesto competitivo. Con spirito di collaborazione e mutualità la nascente Unicoop Etruria intende ridisegnare i contorni della cooperazione di consumo nell'Italia centrale. L'obiettivo è confermare l'insegna Coop come punto di riferimento per la difesa del potere di acquisto e per soddisfare al meglio i bisogni dei nostri soci".    

Per Daniela Mori, presidente del consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze, "affrontiamo questo nuovo impegno con l'auspicio che la nuova configurazione possa rafforzare la cooperazione di consumo in Toscana e la nostra base sociale". Marcello Giachi, presidente del consiglio di gestione di Unicoop Firenze, osserva che "sarà nostro compito conoscere più da vicino questa parte della Toscana, le peculiarità dei nuovi punti vendita, valutare le politiche commerciali da attuare". 

L'operazione è stata criticata in una nota da Uiltucs Toscana, perché avvenuta "senza nessun confronto preventivo con le organizzazioni sindacali, come previsto dalla contrattazione vigente", cosa che "la dice lunga sulle relazioni sindacali esistenti in azienda e sulla pretesa distintività del movimento cooperativo". Il sindacato chiederà all'Antitrust di "verificare la situazione e conoscere la documentazione inviata al riguardo dalle due cooperative".    

La Uiltucs rimarca "la necessità di tutelare i diritti e le condizioni di tutte le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti, a partire dalla continuità occupazionale", sottolineando che "questi lavoratori e queste lavoratrici, così come le lavoratrici ed i lavoratori che Coop.Fi ha relegato da tempo all'interno di una società a responsabilità limitata, Terre di Mezzo Srl, devono convergere in Unicoop Firenze, senza se e senza ma. Se non sarà così non potremo che dare inizio ad una battaglia di diritto all'interno dell'intera cooperazione Toscana.  Seguiremo con la massima vigilanza ogni sviluppo e chiediamo fin da ora ad entrambe le cooperative, trasparenza e confronto preventivo".
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