Cinque dipartimenti dell'Ateneo fiorentino hanno approvato delibere che sospendono o interrompono gli accordi istituzionali che avevano in atto con università israeliane "per sostenere attivamente il dissenso ai crimini di guerra commessi dalle autorità politiche e militari israeliane nei confronti della popolazione civile palestinese della Striscia di Gaza e della Cisgiordania negli oltre 20 mesi scorsi".
In particolare, si spiega in una nota, "il Dipartimento di matematica e informatica si è ritirato dall'accordo vigente con l'Università Ben-Gurion; il Dipartimento di ingegneria civile e ambientale quello di Scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali hanno sospeso la loro partecipazione allo stesso accordo con l'Università Ben-Gurion. Il Dipartimento di architettura ha sospeso la sua partecipazione all'accordo con Ariel University, il Dipartimento di scienze politiche e sociali ha sospeso il protocollo di cooperazione con il Centro Blavatnik per la cybersecurity dell'Università di Tel Aviv.
Oltre 500 tra docenti, ricercatori, tecnici amministrativi e bibliotecari, collaboratori ed esperti linguistici, dottorandi e studenti, ritenendo urgente e non rinviabile un'analoga discussione da parte degli altri Dipartimenti, hanno diffuso un "appello per una presa di posizione dei Dipartimenti Unifi sui crimini di guerra nei territori palestinesi. Denunciamo in particolare lo 'scolasticidio' che si sta perpetrando ai danni della popolazione palestinese, limitando drammaticamente l'accesso allo studio in una situazione già da anni compromessa".
In particolare, si spiega in una nota, "il Dipartimento di matematica e informatica si è ritirato dall'accordo vigente con l'Università Ben-Gurion; il Dipartimento di ingegneria civile e ambientale quello di Scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali hanno sospeso la loro partecipazione allo stesso accordo con l'Università Ben-Gurion. Il Dipartimento di architettura ha sospeso la sua partecipazione all'accordo con Ariel University, il Dipartimento di scienze politiche e sociali ha sospeso il protocollo di cooperazione con il Centro Blavatnik per la cybersecurity dell'Università di Tel Aviv.
Oltre 500 tra docenti, ricercatori, tecnici amministrativi e bibliotecari, collaboratori ed esperti linguistici, dottorandi e studenti, ritenendo urgente e non rinviabile un'analoga discussione da parte degli altri Dipartimenti, hanno diffuso un "appello per una presa di posizione dei Dipartimenti Unifi sui crimini di guerra nei territori palestinesi. Denunciamo in particolare lo 'scolasticidio' che si sta perpetrando ai danni della popolazione palestinese, limitando drammaticamente l'accesso allo studio in una situazione già da anni compromessa".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














