La Toscana conferma al livello massimo le soglie Isee e Ispe (rispettivamente 27.948,60 e 60.757,87 euro) per accedere alle borse di studio universitarie. E' quanto prevede il bando per l'anno accademico 2025/2026, che riguarda anche i posti alloggio. Il bando, aperto da domani, è stato presentato nella sede della Regione che ha annunciato uno stanziamento extra da 10 milioni a partire dal 2027. "La Toscana - spiega il presidente Eugenio Giani - ha avuto la capacità dal 2024 al 2025 di aumentare le borse di studio", 1.200 in più, "superando le 16mila". Un incremento grazie a risorse proprie "per cercare di sopperire al deficit da parte del governo".
"Ancora una volta la Toscana conferma di non accettare che ci possa essere nel nostro territorio la figura dello studente idoneo non beneficiario. Ancora una volta riusciremo a coprire tutte le borse studio universitarie per chi ne ha diritto e questo per noi è davvero un grandissimo risultato, per cui ringrazio anche l'Azienda per il diritto allo studio universitario della Toscana", sottolinea l'assessora regionale all'università Alessandra Nardini che ricorda come sia stata scongiurata "la possibilità di dover dover aumentare le trattenute per quanto riguarda la mensa, il posto letto e di dover aumentare anche le tasse".
Nardini evidenzia inoltre come con il bando "viene confermata attenzione agli studenti con disabilità, alle ragazze che scelgono percorsi universitari afferenti alle materie Stem", oltre agli studenti iscritti al semestre-filtro della facoltà di Medicina, a cui sarà garantito un pasto gratuito per i residenti, pranzo e cena per i fuori sede.
Tuttavia, questo l'allarme, i problemi rischiano di ripresentarsi in maniera amplificata tra due anni. "Abbiamo stanziato", a partire dal 2027, "oltre 10 milioni di euro per andare a coprire un buco che prima si aggirava attorno ai 18 milioni - spiega l'assessora -. Ma le Regioni - insiste - non possono da sole supportare questo sistema se non c'è anche un adeguato aumento delle risorse a livello nazionale". Appello che arriva anche da Marco Del Medico presidente Dsu:: "Mancano ancora 5 milioni di euro, si spera che il governo si decida a erogare questi soldi. Non sono spese, ma investimenti sul nostro futuro".
"Ancora una volta la Toscana conferma di non accettare che ci possa essere nel nostro territorio la figura dello studente idoneo non beneficiario. Ancora una volta riusciremo a coprire tutte le borse studio universitarie per chi ne ha diritto e questo per noi è davvero un grandissimo risultato, per cui ringrazio anche l'Azienda per il diritto allo studio universitario della Toscana", sottolinea l'assessora regionale all'università Alessandra Nardini che ricorda come sia stata scongiurata "la possibilità di dover dover aumentare le trattenute per quanto riguarda la mensa, il posto letto e di dover aumentare anche le tasse".
Nardini evidenzia inoltre come con il bando "viene confermata attenzione agli studenti con disabilità, alle ragazze che scelgono percorsi universitari afferenti alle materie Stem", oltre agli studenti iscritti al semestre-filtro della facoltà di Medicina, a cui sarà garantito un pasto gratuito per i residenti, pranzo e cena per i fuori sede.
Tuttavia, questo l'allarme, i problemi rischiano di ripresentarsi in maniera amplificata tra due anni. "Abbiamo stanziato", a partire dal 2027, "oltre 10 milioni di euro per andare a coprire un buco che prima si aggirava attorno ai 18 milioni - spiega l'assessora -. Ma le Regioni - insiste - non possono da sole supportare questo sistema se non c'è anche un adeguato aumento delle risorse a livello nazionale". Appello che arriva anche da Marco Del Medico presidente Dsu:: "Mancano ancora 5 milioni di euro, si spera che il governo si decida a erogare questi soldi. Non sono spese, ma investimenti sul nostro futuro".
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