Come scrive stamani La Nazione, i produttori di vino toscani non si sbilanciano ma ammettono che la vendemmia del 2025 potrebbe portare in dote delle uve di ottima qualità, e quindi un vino eccellente.
In Toscana, terra che per antonomasia è associata al vino, la stagione estiva è stata assai meno calda che negli anni scorsi, con un giugno che ha avuto qualche giorno di caldo intenso ma con piogge sostenute e un clima più che gradevole: e a beneficiarne non sono state solo le persone, ma anche le uve.
I produttori sono piuttosto concordi nell’affermare che la qualità del vino sarà buona quest’anno, grazie al giusto mix di precipitazioni e temperature gradevoli che hanno accompagnato l’estate.
Più che altro a preoccupare quest’anno è la situazione economica. Come noto, a livello internazionale il commercio non sta attraversando una buona fase, appesantito dalla guerra commerciale scatenata da Donald Trump nei confronti del resto del mondo: e per i produttori di vino toscani, che negli Stati Uniti hanno il più importante sbocco dell’export, le incertezze sui rapporti economici fra Stati Uniti e Unione Europea, quest’anno, rappresentano una preoccupazione ben maggiore rispetto a quella del clima.
In Toscana, terra che per antonomasia è associata al vino, la stagione estiva è stata assai meno calda che negli anni scorsi, con un giugno che ha avuto qualche giorno di caldo intenso ma con piogge sostenute e un clima più che gradevole: e a beneficiarne non sono state solo le persone, ma anche le uve.
I produttori sono piuttosto concordi nell’affermare che la qualità del vino sarà buona quest’anno, grazie al giusto mix di precipitazioni e temperature gradevoli che hanno accompagnato l’estate.
Più che altro a preoccupare quest’anno è la situazione economica. Come noto, a livello internazionale il commercio non sta attraversando una buona fase, appesantito dalla guerra commerciale scatenata da Donald Trump nei confronti del resto del mondo: e per i produttori di vino toscani, che negli Stati Uniti hanno il più importante sbocco dell’export, le incertezze sui rapporti economici fra Stati Uniti e Unione Europea, quest’anno, rappresentano una preoccupazione ben maggiore rispetto a quella del clima.
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