"Siamo profondamente indignati - affermano i Sanitari - nel dover ancora affrontare la questione della permanenza di Marco Carrai, console onorario di Israele, come presidente della Fondazione Meyer. Ci troviamo costretti a farlo a causa del silenzio delle istituzioni regionali e cittadine".
I Sanitari richiedono la sua rimozione in seguito agli eventi a Gaza e alle critiche rivolte allo stato di Israele da parte dell'ONU. Accusano Carrai di sostenere implicitamente lo sterminio del popolo palestinese attraverso l'accettazione acritica dell'operato sionista. Ci chiediamo quindi dove sia finita l'etica della Fondazione Meyer. Riteniamo che, di fronte alle notizie che giungono costantemente dalla Palestina, non ci sia spazio per l'ipocrisia o l'atteggiamento neutrale. Come ci insegna la storia, non prendere posizione contro l'ingiustizia o non condannare un crimine equivale a essere complici.
Al Meyer sono giunti numerosi bambini in cura dalla Palestina. "L'ospedale si occupa anche di bambini gravemente feriti e mutilati durante raid e attacchi che vengono ignorati. Le giunte del comune di Firenze e della Regione, così come i consiglieri e i partiti politici che si professano seguaci dei valori come democrazia, pace e antifascismo, non possono essere complici di una così evidente violazione della legalità internazionale. Un'istituzione così rappresentativa del capoluogo fiorentino e conosciuta nel mondo non deve avere alcun legame con tali crimini. Le istituzioni devono intervenire per coloro che muoiono di fame e per la mancanza di cure". Concludono.
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