Appena piantati, già scoppia la polemica. Il Comune: “Basta pulirli”

Attenzione, gli aranci di via Cavour hanno già i parassiti. Ma no, ribatte il Comune: il vivaio assicura che sono in salute, però niente paura perchè nel caso stessero male verranno sostituiti. Nemmeno 24 ore e già scoppia un caso sugli aranci di via Cavour piantati dal sindaco Nardella e dall'assessore Giorgetti proprio martedì con tanto di foto ufficiali coi commercianti e annunci di rilancio della strada.

“Ho segnalato ai servizi fitosanitari della Regione Toscana (oltre all’ufficio ambiente del Comune) la presenza, che ho notato, nei primi tre aranci amari collocati in via Cavour di Aleurocanthus spiniferus, un parassita di origine asiatica la cui presenza nell’area cittadina era nota. Non un buon inizio per questa iniziativa” salta fuori all'improvviso su Facebook con tanto di foto-denuncia Francesco Torrigiani, agronomo per Oxfam e consigliere al Quartiere 1 del gruppo Sinistra progetto comune.

“Come gruppo consiliare, depositeremo una interrogazione e valuteremo di fare accesso agli atti. Infatti è essenziale capire da dove provengano queste piante: la presenza di questo parassita nei vivai richiede un intervento immediato, per ridurne la diffusione. Secondo i servizi fitosanitari della Regione Toscana per esempio, non è stata riscontrata la presenza di Aleurocanthus nei vivai pistoiesi. Urgente e importante sapere la provenienza delle piante” insiste Torrigiani destando scalpore.

E sollevando la risposta di Palazzo Vecchio: “A seguito di una segnalazione sulla presenza di parassiti sulle alberature di arancio di via Cavour, l’Amministrazione precisa che l'appaltatore ha garantito la salute delle piante ed ha confermato che si tratta di un effetto sulle foglie che svanirà in pochi giorni anche a seguito di trattamenti di lavaggio specifici che non presentano alcun rischio per la salute delle persone e degli animali. Tale garanzia è anche confermata dal vivaio di coltivazione che ha comunque fornito i documenti di provenienza delle piante”. Come dire: è tutto ok, si tratta solo di sporco sulle foglie.

Però meglio aver paura che buscarne, come usa dire a Firenze: “In ogni caso le piante già messe a dimora sono quotidianamente tenute sotto controllo da parte degli agronomi dell’appaltatore e del vivaista e nel caso gli effetti sulle foglie non venissero meno nel giro di pochi giorni si provvederà con la relativa sostituzione” si annuncia pure dal Comune.
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