La strada simbolo del degrado in città aspetta l’arrivo di artigiani e bottegai per combattere l’abbandono

Il progetto Recreos, lanciato dalla Fondazione Cr Firenze per dare nuova vita a via Palazzuolo, tormentata da spaccio, degrado e microcriminalità, ha l’obiettivo di riportare in una strada centrale di Firenze le attività artigiane e le botteghe tipiche dell’identità cittadina, cercando di combattere il degrado non con la presenza delle forze dell’ordine ma con i presidi sociali.

Però, come scrive stamani il Corriere Fiorentino, per il momento lungo la martoriata strada di nuove attività ne sono spuntate ma poco attinenti con l’identità cittadina, e più legate alla ristorazione (locali che vendono kebab) e all’industria del turismo e dell’affitto breve (depositi di bagagli e locali per il deposito delle lenzuola).

Non certo le attività che la Fondazione si aspettava, ma come scrive il Corriere Fiorentino il presidente Gabriele Gori non si arrende, e anzi rilancia l’ambizioso progetto varato l’anno scorso per restituire alla città una strada diventata con il tempo simbolo di degrado e abbandono: e, in realtà, l’obiettivo di riportare in zona artigiani e bottegai, offrendo loro la ristrutturazione dei locali sfitti e la copertura di tre anni di affitto, in realtà ha portato a qualcosa, perché sono centinaia le dimostrazioni di interesse arrivate alla Fondazione per l’adesione al progetto.

Aprire nuove attività commerciali non sarà immediato, ma basandosi anche sull’accoglienza positiva che il progetto ha avuto nel corso degli ultimi mesi, sia da parte dei residenti che da parte del Comune, l’impegno di Fondazione Cr Firenze prosegue.
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