Prima il blitz mattutino dei carabinieri, poi il passaggio nel pomeriggio di tre agenti della polizia municipale, infine la stretta di mano con l’assessora allo sport Letizia Perini, per il secondo giorno di fila alla Costoli.
Un ’pacchetto di garanzie’ che i bagnini della storica piscina del Campo di Marte reputano sufficiente per fare retromarcia e cancellare lo sciopero, il primo nella storia dell’impianto, previsto per oggi.
Nei giorni scorsi, come anticipato da La Nazione Firenze, gli oltre venti addetti alle vasche della Costoli avevano annunciato che proprio oggi avrebbero incrociato le braccia perché «abbandonati» in un contesto «dove ogni giorno ne succede» una, provocazioni, minacce, dispetti oltre il livello di guardia e, perfino cazzotti: la goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe stato il pugno rifilato da un giovane a un bagnino che lo stava esortando a smettere di tuffarsi perché era in corso il salvataggio di un bagnante.
Un ’pacchetto di garanzie’ che i bagnini della storica piscina del Campo di Marte reputano sufficiente per fare retromarcia e cancellare lo sciopero, il primo nella storia dell’impianto, previsto per oggi.
Nei giorni scorsi, come anticipato da La Nazione Firenze, gli oltre venti addetti alle vasche della Costoli avevano annunciato che proprio oggi avrebbero incrociato le braccia perché «abbandonati» in un contesto «dove ogni giorno ne succede» una, provocazioni, minacce, dispetti oltre il livello di guardia e, perfino cazzotti: la goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe stato il pugno rifilato da un giovane a un bagnino che lo stava esortando a smettere di tuffarsi perché era in corso il salvataggio di un bagnante.
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