Un protocollo per valorizzare il vivaismo come elemento identitario della Toscana. Sarà siglato prossimamente tra Regione Toscana, Distretto rurale vivaistico ornamentale di Pistoia e Associazione vivaisti italiani con l'obiettivo di riconoscere e strutturare "Piante di Toscana" come elemento identitario capace di esprimere in modo integrato valori quali qualità, origine e sostenibilità.
Ieri in palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Regione, si è tenuta la riunione tecnica con tutti i settori della Regione coinvolti, dalla formazione alle infrastrutture, in vista della firma nelle prossime settimane. La Toscana rappresenta storicamente uno dei cuori pulsanti del vivaismo europeo e concentra circa il 40% della produzione vivaistica italiana, configurandosi come la prima regione del Paese per valore e specializzazione del settore.
Il distretto vivaistico pistoiese, con circa 1.500 aziende, oltre 3.500 ettari coltivati e migliaia di addetti diretti e indiretti, rappresenta uno dei più importanti poli produttivi ornamentali d'Europa, con una forte vocazione all'export verso oltre 60 Paesi. "Siamo orgogliosi di sostenere con questa intesa, frutto di un lavoro comune, un settore cruciale per l'identità toscana, con particolare riferimento alla zona pistoiese - ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani -. Numeri in continua crescita che denotano un potenziale straordinario e che ci spingono a sviluppare il modello toscano di sviluppo sostenibile del vivaismo, che coniughi innovazione, ambiente e senso di comunità".
Secondo l'assessore regionale all'agricoltura Leonardo Marras è "un'intesa importante che riguarda diversi aspetti, a cominciare da quello formativo. La prospettiva per Pistoia è quella di diventare un modello di sviluppo e di sostenibilità sul tema del verde che è sempre più centrale in Europa".
"Abbiamo iniziato un lavoro trasversale a tutti i settori per sostenere il distretto vivaistico pistoiese - ha detto il sottosegretario toscano Bernard Dika - e accompagnarlo con gli strumenti più adeguati. Pensate all'orgoglio di Pistoia e della Toscana nel sapere che il 40% delle piante che vengono prodotte in Italia vengono da qui".
Ieri in palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Regione, si è tenuta la riunione tecnica con tutti i settori della Regione coinvolti, dalla formazione alle infrastrutture, in vista della firma nelle prossime settimane. La Toscana rappresenta storicamente uno dei cuori pulsanti del vivaismo europeo e concentra circa il 40% della produzione vivaistica italiana, configurandosi come la prima regione del Paese per valore e specializzazione del settore.
Il distretto vivaistico pistoiese, con circa 1.500 aziende, oltre 3.500 ettari coltivati e migliaia di addetti diretti e indiretti, rappresenta uno dei più importanti poli produttivi ornamentali d'Europa, con una forte vocazione all'export verso oltre 60 Paesi. "Siamo orgogliosi di sostenere con questa intesa, frutto di un lavoro comune, un settore cruciale per l'identità toscana, con particolare riferimento alla zona pistoiese - ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani -. Numeri in continua crescita che denotano un potenziale straordinario e che ci spingono a sviluppare il modello toscano di sviluppo sostenibile del vivaismo, che coniughi innovazione, ambiente e senso di comunità".
Secondo l'assessore regionale all'agricoltura Leonardo Marras è "un'intesa importante che riguarda diversi aspetti, a cominciare da quello formativo. La prospettiva per Pistoia è quella di diventare un modello di sviluppo e di sostenibilità sul tema del verde che è sempre più centrale in Europa".
"Abbiamo iniziato un lavoro trasversale a tutti i settori per sostenere il distretto vivaistico pistoiese - ha detto il sottosegretario toscano Bernard Dika - e accompagnarlo con gli strumenti più adeguati. Pensate all'orgoglio di Pistoia e della Toscana nel sapere che il 40% delle piante che vengono prodotte in Italia vengono da qui".
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