Più della metà delle imprese toscane dichiara di adottare una misura di welfare aziendale, mentre una su quattro conosce in maniera puntuale la relativa normativa e gli incentivi fiscali previsti. E' quanto emerso dall'indagine compiuta presso 400 imprese (di ogni settore produttivo e dimensione) nell'ambito del progetto Vita Lavoro Toscana per la diffusione della cultura del welfare aziendale come strumento di conciliazione dei tempi vita-lavoro, promosso dalla Regione Toscana, con il sostegno del Fse+ 2021/2027.
L'indagine, presentata oggi all'evento finale del progetto Vlt, rivela che l'84% delle aziende sentita prevede interventi di flessibilità oraria e il lavoro a distanza trova diffusione in 4 aziende su 10. Soltanto il 19% delle società accorda benefit per gli spostamenti casa-lavoro. "Una maggior competitività di un'impresa - ha affermato l'assessora regionale alla formazione professionale, al lavoro e alle pari opportunità Alessandra Nardini - non può e non deve essere raggiunta a scapito della qualità del lavoro, comprimendo i diritti di lavoratrici e lavoratori ma, al contrario, assumendo il fatto che una azienda in cui si sta meglio è una azienda dove si lavora meglio, una azienda che vede migliorare la propria produttività. Conciliare tempi di vita e di lavoro è un diritto, e deve esserlo per tutte e tutti".
Nell'ambito della strategia regionale per le politiche sulla conciliazione vita-lavoro, Vlt è stata un'iniziativa sperimentale che ha affiancato, come veicolo di disseminazione, il bando regionale per imprese diretto all'adozione di piani di welfare aziendale. Il bando, con una dotazione finanziaria di oltre 7 milioni e mezzo a valere sull'Fse 2021/2027, resterà aperto fino al prossimo 31 dicembre. Sino ad ora sono stati finanziati 34 progetti destinati ad oltre 2.800 lavoratrici e lavoratori. Ulteriori 19 progetti sono in fase di istruttoria.
L'indagine, presentata oggi all'evento finale del progetto Vlt, rivela che l'84% delle aziende sentita prevede interventi di flessibilità oraria e il lavoro a distanza trova diffusione in 4 aziende su 10. Soltanto il 19% delle società accorda benefit per gli spostamenti casa-lavoro. "Una maggior competitività di un'impresa - ha affermato l'assessora regionale alla formazione professionale, al lavoro e alle pari opportunità Alessandra Nardini - non può e non deve essere raggiunta a scapito della qualità del lavoro, comprimendo i diritti di lavoratrici e lavoratori ma, al contrario, assumendo il fatto che una azienda in cui si sta meglio è una azienda dove si lavora meglio, una azienda che vede migliorare la propria produttività. Conciliare tempi di vita e di lavoro è un diritto, e deve esserlo per tutte e tutti".
Nell'ambito della strategia regionale per le politiche sulla conciliazione vita-lavoro, Vlt è stata un'iniziativa sperimentale che ha affiancato, come veicolo di disseminazione, il bando regionale per imprese diretto all'adozione di piani di welfare aziendale. Il bando, con una dotazione finanziaria di oltre 7 milioni e mezzo a valere sull'Fse 2021/2027, resterà aperto fino al prossimo 31 dicembre. Sino ad ora sono stati finanziati 34 progetti destinati ad oltre 2.800 lavoratrici e lavoratori. Ulteriori 19 progetti sono in fase di istruttoria.
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