La Repubblica Firenze questa mattina scrive che lungo le rive del Mugnone, a fianco di via Cosseria, vicino a viale Redi e al sito dove sorgerà la nuova stazione dell’Alta velocità di Firenze, sono stati abbattuti sedici alberi adulti per lavori di adeguamento idraulico.
In un’estate in cui a Firenze le polemiche per la gestione del verde pubblico sono state roventi, a cercare di portare la calma in via preventiva è stato il presidente del Q5 Filippo Ferraro, che da una parte ha voluto ricordare che in quell’area c’era stata, negli anni Novanta, un’inondazione, e che comunque, come si è impegnata Rfi, gli alberi che oggi vengono abbattuti saranno ripiantati e sostituiti.
Il cantiere che interessa l’area, spiega Repubblica, si divide in due fasi: una prima che avrà durata di cinque mesi e che consisterà nella realizzazione di pali e del nuovo argine, e una seconda, che durerà invece tre mesi, durante la quale saranno completati i lavori all’alveo e saranno ripiantati gli alberi abbattuti.
In un’estate in cui a Firenze le polemiche per la gestione del verde pubblico sono state roventi, a cercare di portare la calma in via preventiva è stato il presidente del Q5 Filippo Ferraro, che da una parte ha voluto ricordare che in quell’area c’era stata, negli anni Novanta, un’inondazione, e che comunque, come si è impegnata Rfi, gli alberi che oggi vengono abbattuti saranno ripiantati e sostituiti.
Il cantiere che interessa l’area, spiega Repubblica, si divide in due fasi: una prima che avrà durata di cinque mesi e che consisterà nella realizzazione di pali e del nuovo argine, e una seconda, che durerà invece tre mesi, durante la quale saranno completati i lavori all’alveo e saranno ripiantati gli alberi abbattuti.
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