La pronuncia del giudice delle leggi potrebbe avere effetti importanti anche su diversi procedimenti in corso a Firenze

È una vera e propria rivoluzione, piccola o grande lo potrà dire solo il tempo. Ma la conferma da parte della Corte Costituzionale dell’abolizione del reato di abuso d’ufficio (il vecchio articolo 323 del Codice penale), prevista da una riforma portata avanti dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio, rimescola le carte in tavola per tantissimi processi aperti in Italia e imperniati su questa fattispecie.

E, come racconta stamani La Nazione, anche a Firenze diverse cose potrebbero cambiare, a partire dai processi sul caso di avvelenamento da keu e sui presunti concorsi truccati a Careggi e al Meyer.

È possibile che adesso le difese chiedano il proscioglimento per i propri assistiti, dato che la fattispecie dell’abuso d’ufficio è stata cancellata dall’ordinamento italiano, anche se non tutti ne sembrano entusiasti.

Come riporta il quotidiano, se da una parte chiaramente il Ministro Nordio non può che essere soddisfatto della pronuncia della Corte Costituzionale, dall’altra a sottolineare i vuoti di tutela lasciati dall’abrogazione è il presidente dell’Anac Giuseppe Busia, che punta il dito contro la mancata sostituzione della tutela penalistica con quella amministrativa.


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