Il numero uno viola, in tribunale per una causa intentata contro il mancato rinnovo della Nasl, fa mea culpa: “Non è da me, ho sbagliato”

Nel corso del processo aperto a New York per il mancato rinnovo della licenza per la Nasl, la seconda lega calcistica americana, Il patron della Fiorentina Rocco Commisso ha ammesso di aver utilizzato degli account falsi sul social network Twitter (oggi X) per screditare la Federcalcio a stelle e strisce, la dirigente Kathy Carter, il Commissioner del campionato Don Garber e il presidente del calcio statunitense Sunil Gulati.

Come riporta questa mattina il Corriere Fiorentino, è stato lo stesso Commisso ad aprire la controversia, dato che nella Nasl giocavano i New York Cosmos, squadra posseduta dal tycoon.

Nel corso dell’ultima udienza, riporta il quotidiano, Commisso ha ammesso davanti al giudice di New York di essersi servito di un account falso per screditare l’ente e i dirigenti, azione della quale il patron viola si è mostrato pentito: ‘Non mi sento bene per ciò che ho fatto, non è da me’.

Il rischio è che ora a dover pagare sia proprio Commisso, che aveva fatto causa chiedendo un risarcimento di 170 milioni di dollari.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies