La società milanese voleva bloccare le nuove norme anti-locazioni turistiche, ma i giudici escludono rischi “gravi e irreparabili”

Il Tar della Toscana ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da Namira, colosso immobiliare milanese, contro il regolamento “anti affitti brevi” entrato in vigore a Firenze a maggio 2025. La società, che nel 2024 ha acquistato l’ex complesso Bufalini tra via Bufalini e piazza Brunelleschi, intende destinare i 150 appartamenti in costruzione alle locazioni turistiche, sostenendo che le convenzioni firmate prima della variante urbanistica la esentino dai vincoli.

Namira contestava non solo il nuovo regolamento, che vieta ulteriori attività ricettive brevi nell’area Unesco e impone requisiti minimi di metratura e registrazione, ma anche la delibera comunale del novembre 2024 sulle misure per gestire l’impatto del turismo. Secondo i giudici, tuttavia, i presunti danni sono solo economici e non tali da configurare un pregiudizio immediato, anche perché l’area Bufalini è ancora un cantiere.

La decisione arriva in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale, prevista per ottobre, sull’impugnazione del Testo unico sul turismo della Regione Toscana. Altri grandi operatori immobiliari hanno preferito ritirare i ricorsi in attesa di quel verdetto, mentre Namira ha scelto di portare avanti la causa per tutelarsi da possibili futuri divieti.

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