Pawel Wlazinski, 33 anni, ingegnere gestionale con cittadinanza italiana e contratto a tempo indeterminato, ha vissuto un’estate complicata alla ricerca di un appartamento a Firenze. Dopo nove anni di affitto sereno, si è trovato a dover cercare una nuova casa, scoprendo una discriminazione diretta basata sul cognome straniero.
Nonostante le garanzie economiche e la buona storia creditizia, diversi proprietari e agenzie hanno espresso preferenze per inquilini “italiani”, arrivando a rifiutare candidature come la sua. Pawel ha conservato anche una mail che confermava apertamente il rifiuto dovuto all’origine straniera, violando la legge.
Dopo settimane di difficoltà e contatti con almeno dieci agenzie, è finalmente riuscito a trovare una casa, ma l’esperienza gli ha lasciato l’amaro sapore di una discriminazione che va oltre il merito economico e personale.
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