I responsabili una quindicina di cittadini di origine cinese che volevano interrompere un sit in

Alcuni agenti della Digos che stavano presidiando un sit in organizzato da alcuni lavoratori di origine pakistana in agitazione per chiedere un contratto di lavoro regolare nella filiera dell'abbigliamento sono stati aggrediti da un gruppo di una quindicina di persone di origine cinese.
Secondo quanto ricostruito, gli aggressori avrebbero cercato di raggiungere gli operai in sciopero e avrebbero aggredito gli agenti nel tentativo di arrivare a contatto con loro.

Due poliziotti della questura di Prato hanno subito lesioni e sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso dell'ospedale cittadino. La procura parla di aggressione da parte di oltre 15 cittadini cinesi usciti dal capannone del Consorzio Euroingro srl, in via Gora del Pero, dove hanno le attività diverse ditte cinesi che producono accessori per l'abbigliamento.   

La polizia ha comunque bloccato tre cinesi di 27, 30 e 60 anni, regolari in Italia, e la procura procede contro questi per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Indagini in corso per individuare gli altri appartenenti al gruppo uscito dal capannone.



Furfaro: “Inaccettabile aggressione agenti e operai a Prato”

"I fatti avvenuti al Macrolotto 1, dove durante un presidio del Sudd Cobas alcuni manifestanti e agenti in borghese sono stati aggrediti, sono inaccettabili. Esprimo solidarietà ai lavoratori colpiti e alle forze dell'ordine ferite mentre cercavano di evitare il peggio. La città non può dividersi: serve un fronte comune contro sfruttamento, illegalità e violenza. Regole rispettate e lavoro dignitoso devono valere per tutti". Così il deputato Pd Marco Furfaro.
    
"Alla politica chiedo meno autoreferenzialità e più capacità di affrontare il nodo vero - aggiunge in una nota -: condizioni che alimentano tensioni e rendono fragili la convivenza e la legalità. Prato ha bisogno di un'alleanza ampia, istituzioni, sindacati, imprese e cittadini, per ripristinare fiducia e sicurezza. Sono pronto a fare la mia parte".
    
Nel pomeriggio, alle 15:30, una delegazione del Pd si è recata davanti alla sede di Euroingro. Tra i presenti lo stesso Furfaro e il segretario Pd Prato Marco Biagioni.




La Porta: “Agenti Digos aggrediti a Prato è attacco allo Stato”

 "Quanto accaduto stamani al Macrolotto di Prato, con l'aggressione ad agenti della Digos, di cui due purtroppo finiti in ospedale, per mano di un gruppo di persone di origine cinese, è stato un vergognoso attacco allo Stato, messo in atto da chi ha in spregio le leggi italiane e le istituzioni. La violenza non può e non deve più essere tollerata. Una violenza che purtroppo non è nuova nel territorio pratese, in cui c'è chi, evidentemente, presume di essere uno Stato nello Stato, andando oltre la legalità e infrangendo, sistematicamente, le regole. Una violenza che questa mattina ha superato ogni limite". Così la deputata pratese Fdi e consigliera regionale Chiara La Porta.
    
"Ciò che è avvenuto è la conseguenza di un passato caratterizzato dal voltarsi dall'altra parte - aggiunge in una nota -, che non può più essere essere permesso; anche dal Consiglio regionale, continuerò a lavorare con costanza affinché a Prato la criminalità diffusa ed episodi violenti come quello avvenuto oggi, siano solo un ricordo. Ai due poliziotti costretti alle cure ospedaliere, solo per aver svolto il loro lavoro, la mia massima solidarietà".




Mazzetti, solidale con agenti Digos feriti a Prato

"Solidarietà agli agenti della Digos feriti mentre facevano il loro dovere. La nostra città, che affronta anni difficili, deve tornare a essere sicura e serena. Non ci possono più essere coni d'ombra, sacche di illegalità o, peggio, organizzazioni che ricorrono alla violenza. C'è bisogno di un impegno maggiore da parte di tutte le istituzioni e dei poteri dello Stato". Così la deputata pratese Fi Erica Mazzetti.


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