Simonetta, madre di Sofia, la 43enne in fin di vita dopo l’aggressione con una roncola da parte del marito a Fiesole, racconta la sua disperazione e chiede maggiori controlli sugli stranieri. È stata lei a soccorrere per prima la figlia, dopo aver sentito le urla.
Come riportato questa mattina da La Nazione, emergono intanto nuovi dettagli: in un audio si sente la donna gridare “Vai via” durante uno dei frequenti litigi. Amici e conoscenti confermano che Sofia aveva espresso l’intenzione di separarsi e che le discussioni erano spesso legate alla gestione delle figlie, con il marito descritto come ossessivo e rigido su regole e abitudini.
Sul luogo dell’aggressione restano le tracce di sangue, mentre le bambine sono con la tata. Colleghi e vicini la ricordano come una donna generosa, impegnata nell’azienda agricola di famiglia e in un lavoro a Prato, mentre il marito svolgeva lavori saltuari. Nessun problema economico noto, ma differenze culturali e tensioni di lunga data avrebbero alimentato il conflitto.
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