Un uomo è stato colpito alla testa da una bottiglia lanciata da un ragazzo dopo una lite ieri sera, sabato 19 aprile, nei pressi dell'ingresso del centro commerciale Esselunga di via Canova a Firenze.
La bottiglia sarebbe stata lanciata da un gruppo di giovani che sono poi scappati. L'uomo è stato poi portato in ospedale: avrebbe avuto una prognosi di circa una settimana. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.
Secondo quando racconta Guendalina Caparrini della Rsu Cgil Fiom dell'Esselunga il ferito è il marito di una collega del centro commerciale che sarebbe stato aggredito dalla "solita baby gang" del parcheggio esterno del supermercato. Era venuto a prendere la moglie: per "la sempre più crescente paura che abbiamo noi lavoratori ed i residenti della zona, la mia collega è solita farsi venire a prendere dal marito quando finisce il turno che è già buio", come ieri.
Una volta posteggiato e uscito dalla vettura, "ha notato un cestino giallo per la spesa vuoto nel parcheggio e lo ha preso per riportarlo all' interno. Proprio davanti al cestino c'era la solita baby gang con i ragazzi più alterati e nervosi del solito che gli avrebbe detto di lasciare il cestino e così è cominciato un diverbio e dalle parole i ragazzi sono passati ai fatti colpendo l'uomo e ferendolo alla testa. Dopodiché sono scappati e l'uomo è entrato nel supermercato per chiedere aiuto. Gli abbiamo fornito un primo soccorso ed abbiamo chiamato sia un'ambulanza che le forze dell'ordine. La vittima, fortunatamente, sta bene siamo vicini a lui, alla nostra collega e alla loro famiglia".
"Il punto - afferma Caparrini - è che questo non deve succedere. Sono 3 anni che denunciamo aggressioni verbali e fisiche, furti, offese, sputi ed ogni tipo di presa in giro arrogante e prepotente da parte di alcuni soggetti che bivaccano nei pressi del supermercato. Ad ogni incontro (e ce ne sono stati tanti in 3 anni) denunciamo una situazione sempre più pericolosa ed insostenibile. Purtroppo i fatti ci danno ragione. Abbiamo fatto scioperi contro l'azienda e per sensibilizzare le istituzioni. Qualcosa (poco) è stato fatto ma evidentemente è insufficiente. Adesso siamo senza parole, oltre alla paura e all' indignazione c'è la sensazione di essere abbandonati a noi stessi da chi per legge dovrebbe tutelarci".
Il 5 aprile scorso c'era stato uno sciopero dei lavoratori Esselunga, in segno di protesta per gli episodi di microcriminalità che si stanno verificando presso alcuni punti vendita del marchio. Tra questi appunto anche quello di via Canova.
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