Il responsabile un tredicenne, che si è reso subito conto della gravità delle sue azioni

La Nazione questa mattina riporta di una violenta aggressione compiuta contro un ragazzo di appena tredici anni, giocatore della società sportiva della Floria: secondo quanto riportato dal quotidiano, l'aggressione sarebbe avvenuita ad inizio ottobre, nella zona di Campo di Marte. Il giovane stava rientrando a casa in compagnia di un amico quando l’aggressore, anche lui di appena tredici anni, lo ha avvicinato e, per futili motivi legati alla frequentazione con una ex fidanzata, lo ha aggredito violentemente sferrandogli un colpo alla mandibola.

La Nazione scrive che il tredicenne si è reso immediatamente conto della gravità delle sue azioni e, assieme ai genitori, si è scusato: la vittima ha riportato la rottura della mandibola e davanti a sé ha un lungo percorso di guarigione e riabilitazione davanti.

Del caso ha parlato sui social anche il presidente della Fiora e la dirigenza: “Abbiamo deciso di parlare, come società sportiva ma soprattutto come comunità, per ribadire con forza che non c’è spazio per la violenza, dentro e fuori dal campo. Perché educare significa anche prendersi cura dei ragazzi fuori dagli allenamenti e dalle partite” hanno scritto sulla pagina Facebook della società, invitando i genitori a parlare, confrontarsi e, soprattutto, ascoltare i propri figli, per evitare che episodi di violenza così gravi possano ripetersi.

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