Il locale vendeva alcolici senza licenza e aveva collocato all'esterno tavolini abusivi

Da oltre una settimana l' Opera Caffè, attività storica in via Ghibellina a Firenze ha chiuso i battenti.

Secondo quanto riportato dal Corriere fiorentino sul bandone fuori dal locale è stato affisso dai vigili un foglio con scritto: "Locale sottoposto a chiusura per ordine di cessazione dell' attività di somministrazione. Esecuzione coattiva". 

Pochi giorni dopo però sono stati appesi altri due cartelli. Il primo che segnalava lo spostamento dell'attività in Borgo Allegri 41 con tanto di freccia per far orientare i clienti. E il secondo che comunicava la chiusura del bar per lavori. Insomma indicazioni confuse, poche chiare e anche errate perchè al nuovo indirizzo indicato, il civico 41 è presente un'altra attività, una sala di slot machine posizionata proprio accanto al bar. 

Sicuramente quindi i cartelli affissi sopra quelli della polizia locale sono illegittimi. La conferma arriva anche dal comandate dei vigili Francesco Passaretti, il quale comunica che provvederà a fare dei controlli più approfonditi e spiega inoltre che l'Opera caffè è stato chiuso per vendita di alcolici senza licenza. Ma c'è di più. Una nota di Palazzo Vecchio segnala come i gestori avessero collocato pure dei tavolini abusivi all'esterno del locale dove venivano servite le bevande.

Il proprietario però, Luigi Perrino, sentito dal Corriere fiorentino nega queste dichiarazioni: "Il locale c'è stato chiuso per abusitivismo catastale. Abbiamo rifatto il bagno e lunedì abbiamo mandato inviato la pratica al Suap. Speriamo di riaprire la prossima settimana, la nostra licenza è in regola". E riguardo ai cartelli affissi sopra quelli della municipale afferma: " Io li ho attaccati sotto. Manderò un dipendente a verificare".

In realtà però il provvedimento del Comune parla chiaro così come i sigilli che sono stati apposti. Palazzo Vecchio nella nota ricorda come il locale già in passato avesse avuto più di problema, tra cui la vendita di alcol a minorenni attraverso uno stratagemma; distribuire i cocktail già pronti, dietro presentazione di uno scontrino, da un'auto in sosta. Un'irregolarità che era costata al bar 30 giorni di chiusura. Ora i sigilli per la reiterazione delle violazioni.




Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies