Tra commozione e intensità, i viola proseguono la preparazione

Giornata intensa al Viola Park per la Fiorentina, impegnata in una nuova seduta di allenamento sotto gli occhi attenti dello staff tecnico e dirigenziale. Il pomeriggio è iniziato con un momento di forte commozione: prima dell'inizio della seduta, è stato osservato un minuto di silenzio per onorare la memoria di Celeste Pin, figura cara all’ambiente viola, recentemente scomparso nella giornata di oggi.

Subito dopo, il gruppo è sceso in campo per una sessione caratterizzata da esercitazioni tecniche e partitelle a tema. L’allenamento si è aperto con alcuni torelli particolari, utili a scaldare i muscoli e migliorare la rapidità nella circolazione palla. In questa prima fase, Nicolò Fortini era regolarmente in gruppo, ma successivamente ha proseguito con un lavoro a parte, insieme a Trapani e Balbo. Assente Rolando Mandragora.
Il centrocampista viola ha svolto allenamento differenziato in palestra. Sul fronte delle esercitazioni, spazio a due partitelle 6 vs 6 su campi separati. Nella prima, i gialli erano composti da Fortini, Dodô, Kean, Braschi, Parisi e Balbo, mentre i blu schieravano Martinelli, Fazzini, Comuzzo, Ranieri, Kospo e Pongracic. Nella seconda sfida in contemporanea, altri nomi importanti in campo: nei blu Vannucchi, Gosens, Dzeko, Beltran, Sottil e Trapani, mentre nei gialli spazio a De Gea, Gudmundsson, Ranieri, Pablo Marì, Fagioli e Ndour.

Grande protagonista della giornata è stato Moise Kean, in ottima forma durante la sessione di tiri finali. L’attaccante si è distinto per precisione e brillantezza, mettendo in mostra un buono stato di forma e grande determinazione. L’allenamento si è poi avviato verso la conclusione con un'ulteriore partitella 8 vs 8, segno di un lavoro mirato a migliorare ritmo e automatismi di squadra.

A seguire la seduta, tra gli altri, anche il direttore tecnico Roberto Goretti, attento osservatore dei progressi della rosa, e l’ex sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, noto tifoso viola.

La Fiorentina continua così la sua preparazione con serietà e concentrazione, unendo il lavoro tecnico all’importanza del sentimento e della memoria, in un clima di rispetto e spirito di squadra. 
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