Confermato il declassamento per il Teatro della Toscana. Lo storico teatro fiorentino perde dunque lo status di Teatro Nazionale, passando a 'teatro di rilevante interesse culturale', con una conseguenza riduzione in termini di finanziamenti.
“Apprendiamo della grave e inaccettabile decisione di confermare il declassamento del Teatro della Toscana a seguito dell’istanza di riesame. Faremo accesso agli atti, leggeremo i verbali e faremo ricorso al Tar, per difendere l’onorabilità del Teatro della Toscana e il lavoro di altissima qualità artistica che è stato presentato. Continuiamo a ritenere che la valutazione data sia assolutamente incomprensibile. Andremo avanti in tutte le sedi opportune per difendere il Teatro della Toscana”, ha detto la sindaca di Firenze e presidente Teatro della Toscana Sara Funaro.
Tre settimane fal'incontro tra la sindaca Sara Funaro e il ministro della Cultura Alessandro Giuli, nella sede del ministero a Roma. “Abbiamo fatto il punto della situazione - ha detto la sindaca Funaro - e abbiamo condiviso l’importanza del Teatro della Toscana e del lavoro che sta portando avanti il direttore artistico Stefano Massini. Ho condiviso con il ministro Giuli il percorso che abbiamo delineato con il Cda del Teatro che prevede la presentazione dell’istanza del riesame, con l’auspicio che ci sia un’audizione del direttore artistico Massini. Ovviamente, ci riserveremo eventuali azioni legali a tutela del teatro se il riesame non dovesse avere esito positivo”, aveva detto Funaro dopo l'incontro.
La questione della perdita dello status di Teatro Nazionale la sindaca Sara Funaro e Massini era stata affrontata anche in piazza della Signoria, durante la partecipatissima presentazione della nuova stagione del Teatro.
Un declassamento che aveva già fatto rumore anche nella Commissione, portando alle dimissioni di tre commissari su sette, dimissioni che sarebbero state motivate proprio dalla contrarietà all'idea della 'retrocessione' del Teatro della Toscana.
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