L’avvocato Mattia Alfano, legale dell’ex moglie e del figlio di Celeste Pin, ex calciatore della Fiorentina negli anni ’80 scomparso il 22 luglio scorso all’età di 64 anni, ha consegnato alla procura di Firenze una lettera anonima ricevuta nella mattinata via e-mail da un mittente non identificato.
Il documento ricostruirebbe vicende professionali di Pin nel settore immobiliare, suggerendo un possibile movente legato a importanti affari seguiti dall’ex calciatore a Firenze, e avvalorando l’ipotesi che la sua morte possa essere stata un omicidio. Si tratta di una versione diversa rispetto a quella finora ipotizzata, che ha preso in considerazione il suicidio o l’istigazione al suicidio.
La lettera è stata consegnata al sostituto procuratore Silvia Zannini, titolare del fascicolo aperto per omicidio colposo. Alla mail erano allegati anche documenti relativi a operazioni immobiliari di cui Pin si stava occupando insieme ad altri soggetti del settore a Firenze.
Intanto, proseguono gli accertamenti disposti dalla procura. Oggi è stata effettuata l’autopsia, condotta dalla dottoressa Rossella Grifoni dell’Istituto di Medicina Legale di Firenze. Dai primi esami non sono emerse lesioni scheletriche o emorragie, mentre sono state prelevate sostanze dallo stomaco per analisi tossicologiche. Durante l’autopsia, la polizia scientifica ha effettuato rilievi sul corpo di Pin, inclusi prelievi di impronte digitali, sub-unghie e campioni biologici, operazioni che hanno rallentato i tempi dell’esame rispetto a quanto previsto, come spiegato dall’avvocato Massimo Nistri, che insieme ad Alfano assiste la famiglia di Pin.
La procura ha inoltre previsto un ulteriore accertamento tecnico, che si svolgerà il 4 agosto: sarà effettuata una copia forense per l’estrazione dei dati dal telefono di Pin, sequestrato dagli inquirenti. Testimoni hanno riferito di aver visto l’ex calciatore visibilmente turbato dopo una telefonata, uno stato di malessere che lo avrebbe accompagnato nei giorni precedenti la morte. Questi accertamenti, considerati irripetibili e necessari, potrebbero fornire ulteriori elementi utili alle indagini in corso.
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