Imbrattato un edificio storico con una tag e una stella stilizzata. La denuncia di una residente: “Degrado crescente, serve più rispetto per la città”

Un muro dell’ex convento di Villa Salvi, storico complesso del Duecento in via Salvi Cristiani a Coverciano, è stato imbrattato con una vistosa scritta blu. Un disegno stilizzato, con una stella e accanto la tag “BORYO C4”. Lo riporta La Nazione.

A segnalare l’episodio è Patrizia, residente della zona, che ha affidato il suo sfogo a una lettera pubblicata dal quotidiano: “Il senso civico mi porta a denunciare questo degrado e questa inciviltà. Purtroppo è uno dei tanti episodi di degrado di una città ormai lontana dalla bella Firenze che fu. Qui a Coverciano non si contano i tentativi di furto nelle auto e nelle abitazioni”.

La firma lasciata sul muro non è casuale: la stella è un simbolo diffuso tra le crew di writer, “BORYO” una probabile tag personale, mentre “C4” potrebbe indicare un gruppo. Ma il punto, come sottolinea la residente, è che l’edificio colpito non è uno qualsiasi.

Villa Salvi fu sede di un convento agostiniano e luogo di pellegrinaggio per le suore Passioniste, perché qui fu sepolta Maria Maddalena Frescobaldi-Capponi. “A giugno – ricorda Patrizia – io e Luciano Artusi ci siamo proposti di approfondire proprio la storia di questo convento medievale. Vederlo così sfregiato fa male”.

Oltre al danno storico e culturale, resta anche il profilo penale: imbrattare un bene vincolato comporta sanzioni severe. La legge prevede fino a cinque anni di carcere e una multa che può superare i 10mila euro. A questo si aggiunge il possibile risarcimento per le spese di restauro, che nei casi di beni storici supera spesso l’importo della sanzione.


Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies