Firenze perde uno dei suoi volti più autentici: è scomparso Alessandro Dei, a 70 anni, storico capitano degli Azzurri, veterano del Calcio Storico e figura di riferimento per intere generazioni di studenti e sportivi. Uomo di grande umanità e ironia, è stato molto più di un professore di educazione fisica: era un punto di riferimento, una guida, una presenza costante e rassicurante, dentro e fuori dal campo.
Empatico, coinvolgente, appassionato, Dei ha saputo costruire ponti tra generazioni, tra passato e presente, tra rivali del sabbione che nel tempo hanno imparato ad abbracciarsi grazie anche alle sue “partite delle vecchie glorie”, che di vecchio avevano solo il nome. Una vita spesa per la sua città, per lo sport e per i valori in cui credeva con forza: condivisione, rispetto, dedizione.
A ricordarlo con commozione è Paolo Boccia, oggi scrittore affermato, che lo conobbe ai tempi della scuola per non vedenti: "Ci stropicciava come foglie, uscivi dalle sue sedute atletiche distrutto, ma avevi imparato qualcosa. E soprattutto si fermava sempre ad aspettare chi era rimasto indietro: non faceva sconti, ma sentivi che era uno vero". Un ricordo che tratteggia con precisione la sua umanità e il suo senso di giustizia.
Fino all’ultimo ha cercato di restare in contatto con la sua città, anche quando la malattia lo ha costretto a letto. Solo tre settimane fa aveva rinnovato l’abbonamento alla Fiorentina, fedele a quel suo spirito positivo che lo ha accompagnato sempre, anche nei momenti più difficili.
La sua scomparsa ha colpito profondamente anche la comunità di Bagno a Ripoli, dove per anni ha insegnato al liceo sportivo dell’Isis Gobetti Volta. Il sindaco Francesco Pignotti ha voluto esprimere il proprio dolore con parole sentite: "Alessandro è stata una delle anime del Liceo sportivo, con tante idee, tante iniziative con cui spronava sempre i ragazzi e le ragazze ad avere fiducia in se stessi, a dare sempre il meglio, a credere nei valori più sani e più belli, a fare squadra, sia nella scuola che nello sport. La sua energia, la sua grande passione sono una perdita per tutti noi".
Se ne va un uomo vero, come dice chi lo ha conosciuto. Un maestro di vita, dentro e fuori dal campo. Un pezzo di Firenze che resterà nei cuori di molti.
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