E' iniziata attorno alle 18.30 in piazza Signoria a Firenze la lettura dei nomi dei bambini, fino a 12 anni, uccisi in Israele e Palestina dal 7 ottobre 2023 a oggi. Un elenco che va avanti senza soluzione di continuità, letto da molti con la voce rotta dal pianto. Tra i partecipanti la sindaca di Firenze Sara Funaro, assessori e consiglieri regionali e comunali, politici, sindacalisti. Atteso anche il presidente della Toscana Eugenio Giani. La maratona oratoria andrà avanti fino alle 23.
"Piccole esistenze uccise dalla follia omicida di Hamas e dalla rappresaglia che il governo e l'esercito di Israele portano avanti da 23 mesi senza fine con il genocidio di Gaza, la pulizia etnica, la deportazione, la definitiva colonizzazione, con occupazioni illegali, della Cisgiordania in totale impunità - ha detto in apertura Marisa Nicchi di Donne per la pace -. Ogni nome è una storia cancellata, ogni nome sognava un futuro che è stato spezzato. Non c'è nulla di più insopportabile della morte, della sofferenza, delle grida di aiuto dei bambini e delle bambine".
In piazza della Signoria ha portato la propria testimonianza padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa: "Sono stati uccisi più di 20.000 bambini, oltre 20.000 sono rimasti orfani. Poi ci sono tantissimi bambini feriti, malati, senza cura, senza medicina, senza ospedali perché tutti gli ospedali sono stati distrutti. Non è rimasto niente a Gaza". "Ieri - ha aggiunto - in tutta la Terra Santa c'è stato l'inizio dell'anno scolastico, ma a Gaza non c'è scuola, da due anni i bambini non possono andare a scuola".
Tra gli intervenuti anche l'imam di Firenze Izzedin Elzir che, a margine della manifestazione, ha invitato "il nostro governo a passare dalle parole ai fatti, a fare l'embargo delle armi e di tutti gli strumenti che possono essere usati per uccidere le persone" ed a "mandare aiuti umanitari a prescindere, senza chiedere permesso al governo israeliano e a riconoscere lo Stato della Palestina".
"Piccole esistenze uccise dalla follia omicida di Hamas e dalla rappresaglia che il governo e l'esercito di Israele portano avanti da 23 mesi senza fine con il genocidio di Gaza, la pulizia etnica, la deportazione, la definitiva colonizzazione, con occupazioni illegali, della Cisgiordania in totale impunità - ha detto in apertura Marisa Nicchi di Donne per la pace -. Ogni nome è una storia cancellata, ogni nome sognava un futuro che è stato spezzato. Non c'è nulla di più insopportabile della morte, della sofferenza, delle grida di aiuto dei bambini e delle bambine".
In piazza della Signoria ha portato la propria testimonianza padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa: "Sono stati uccisi più di 20.000 bambini, oltre 20.000 sono rimasti orfani. Poi ci sono tantissimi bambini feriti, malati, senza cura, senza medicina, senza ospedali perché tutti gli ospedali sono stati distrutti. Non è rimasto niente a Gaza". "Ieri - ha aggiunto - in tutta la Terra Santa c'è stato l'inizio dell'anno scolastico, ma a Gaza non c'è scuola, da due anni i bambini non possono andare a scuola".
Tra gli intervenuti anche l'imam di Firenze Izzedin Elzir che, a margine della manifestazione, ha invitato "il nostro governo a passare dalle parole ai fatti, a fare l'embargo delle armi e di tutti gli strumenti che possono essere usati per uccidere le persone" ed a "mandare aiuti umanitari a prescindere, senza chiedere permesso al governo israeliano e a riconoscere lo Stato della Palestina".
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