Revocata la concessione a Pegaso srl per inadempienze e degrado: prevale l’interesse del Comune a recuperare l’area

Il Tar dà ragione a Palazzo Vecchio sulla revoca della concessione dell'ex ippodromo Le Mulina a Pegaso srl, la società che se l'era aggiudicata per una durata di 25 anni. Il Comune di Firenze lo scorso maggio aveva adottato un provvedimento di decadenza per 'inadempimento' del complesso delle Cascine, avviato l'escussione della polizia fideiussioria ed emesso un avviso pubblico esplorativo per l'acquisizione di proposte per la valorizzazione dell'intera struttura. Alla decadenza aveva poi fatto seguito un'ordinanza di sgombero con messa in sicurezza dell'area a luglio. Pegaso srl aveva presentato ricorso, chiedendo non solo l'annullamento ma anche la condanna del Comune di Firenze "a disporre l'adeguamento della durata della concessione, una nuova e corretta quantificazione dei canoni dovuti, nonché alla prosecuzione del rapporto concessorio".

L'ordinanza del Tar però ha dato ragione a Palazzo Vecchio. Pegaso srl, per i giudici amministrativi, ha, tra le altre cose "omesso di adempiere agli obblighi manutentivi" e "non ha provveduto a versare i canoni pattuiti". Nell'ordinanza si legge che la società "ha assunto un atteggiamento inerte, che non trova giustificazione alcuna in situazioni di particolare disagio". Inoltre, aggiungono i giudici amministrativi, il legale rappresentante della società, possessore dell'area dell'ex ippodromo del trotto, "risulta indagato per una pluralità di ipotesi di reato (reati ambientali, incendio, invasione di terreni ed altro)" e che la procura di Firenze "ha posto sotto sequestro probatorio parte" del complesso.


Per il Tar è imputabile a Pegaso srl "un inadempimento grave degli obblighi derivanti dalla concessione del 2015, tale da costituire l'adeguato e sufficiente supporto motivazionale del provvedimento di decadenza impugnato". Secondo i giudici amministrativi "nel bilanciamento dei contrapposti interessi, risulta del tutto prevalente l'interesse del Comune" a rientrare in possesso dell'ex ippodromo, stante il grave stato di degrado in cui esso versa".
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