Interventi in aumento e un morto in Lunigiana

Con la stagione dei funghi negli ultimi dieci giorni sono stati numerosi gli interventi del Soccorso alpino toscano per la ricerca e il recupero di persone disperse o in difficoltà. In una giornata sono stati ben otto gli interventi e in un'altra addirittura nove, spiega il Sast in una nota, numeri che parlano da soli e che danno un'idea della leggerezza con la quale spesso ci si approccia a questa attività. Questa mattina un intervento si è concluso con il ritrovamento della salma di un cercatore di funghi in Lunigiana.

Il Sast avverte che le condizioni meteo avverse, con piogge e terreno scivoloso, renderanno i boschi ancora più insidiosi: prudenza e responsabilità diventano requisiti primari. Il Soccorso alpino toscano invita tutti i cercatori di funghi a rispettare alcune semplici regole di sicurezza, per vivere la propria passione in tranquillità e senza correre inutili rischi. L'importante è comunicare sempre la propria destinazione e non andare mai da soli, e quando si è in in gruppo occorre non perdere di vista anziani e bambini. Inoltre è importante tenere il cellulare sempre acceso, portando con sé una batteria di emergenza, munirsi di equipaggiamento adeguato, e portare un telo termico (alluminato o metallina) per affrontare eventuali soste prolungate o la notte all'aperto.

Il Sast invita poi a scaricare l'app gratuita GeoResQ, che permette di inviare un allarme con la propria posizione direttamente al Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico. E ancora, vestirsi in maniera visibile, con colori sgargianti, agevola la ricerca dei dispersi nei boschi. In caso di smarrimento, non bisogna muoversi: i soccorsi arrivano sempre. Restare fermi evita di sprecare energie e facilita la localizzazione, possibile grazie ai moderni smartphone e al Gps integrato.
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