'Scuole, non caserme' e, ancora 'No ad un dannoso ritorno al passato, sì ad una scuola che formi futuri cittadini consapevoli". Sono due dei cartelli apparsi oggi al presidio fiorentino davanti alla prefettura contro le 'Nuove indicazioni nazionali' del governo per la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Una mobilitazione promossa da una serie di realtà, a partire dalla Flc Cgil, passando per Cemea, Cgd Toscana, Cidi Firenze, Mce Firenze e Proteo fare sapere Toscana.
"Vogliamo provare ad accendere l'attenzione sull'operazione del ministro Valditara - spiega Emanuele Rossi, segretario Flc Cgil Firenze - che vuole trasformare la natura democratica e costituzionale della scuola italiana per farne uno strumento delle linee di politica culturale dell'attuale governo e dell'attuale maggioranza. Si vuole riproporre un'idea di scuola vecchio stampo in cui parla l'adulto e il discente pende dalle sue labbra e non esercita in alcun modo la propria soggettività critica". Un progetto che le sigle che hanno indetto il presidio è "un anacronistico ritorno al passato, un vero e proprio schiaffo alla riflessione pedagogica più attuale, nonché uno strumento per l'affermazione di un'idea di scuola gerarchica, selettiva e di stampo sovranista".
Per Rossi "era l'ultima cosa che ci si aspettava, perché avremmo bisogno di un rinnovo contrattuale adeguato" e di assunzioni. "Anche quest'anno si va verso i numeri di record di supplenze, la 'supplentite' è la malattia della scuola. C'è stata una drastica riduzione dei docenti assegnati alle scuole, per gli istituti del Fiorentino addirittura 115 in meno, e non abbiamo personale Ata sufficiente a garantire sicurezza e sorveglianza". Quella del governo, conclude "è una grande operazione duplice, da una parte di impoverimento della scuola, dall'altra di modifica dei contenuti culturali. E' veramente un attacco mortale".
Contro le indicazioni ministeriali è prevista una nuova mobilitazione, con iniziative politico-culturali in tutta Italia, il 18 ottobre.
"Vogliamo provare ad accendere l'attenzione sull'operazione del ministro Valditara - spiega Emanuele Rossi, segretario Flc Cgil Firenze - che vuole trasformare la natura democratica e costituzionale della scuola italiana per farne uno strumento delle linee di politica culturale dell'attuale governo e dell'attuale maggioranza. Si vuole riproporre un'idea di scuola vecchio stampo in cui parla l'adulto e il discente pende dalle sue labbra e non esercita in alcun modo la propria soggettività critica". Un progetto che le sigle che hanno indetto il presidio è "un anacronistico ritorno al passato, un vero e proprio schiaffo alla riflessione pedagogica più attuale, nonché uno strumento per l'affermazione di un'idea di scuola gerarchica, selettiva e di stampo sovranista".
Per Rossi "era l'ultima cosa che ci si aspettava, perché avremmo bisogno di un rinnovo contrattuale adeguato" e di assunzioni. "Anche quest'anno si va verso i numeri di record di supplenze, la 'supplentite' è la malattia della scuola. C'è stata una drastica riduzione dei docenti assegnati alle scuole, per gli istituti del Fiorentino addirittura 115 in meno, e non abbiamo personale Ata sufficiente a garantire sicurezza e sorveglianza". Quella del governo, conclude "è una grande operazione duplice, da una parte di impoverimento della scuola, dall'altra di modifica dei contenuti culturali. E' veramente un attacco mortale".
Contro le indicazioni ministeriali è prevista una nuova mobilitazione, con iniziative politico-culturali in tutta Italia, il 18 ottobre.
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