La Corte di Firenze sottolinea la priorità della vita umana rispetto agli interessi economici. Gli imputati hanno 45 giorni per presentare ricorso in Cassazione

La Corte di Appello di Firenze ha depositato le motivazioni della sentenza relativa al processo per la strage alla stazione di Viareggio del 29 giugno 2009, che costò la vita a 32 persone. Lo scorso 27 maggio, i giudici avevano confermato la condanna a cinque anni per l’ex amministratore delegato di FS e RFI, Mauro Moretti, e avevano quantificato le pene per gli altri 11 imputati, chiamati a valutare l’entità della riduzione della pena legata alle circostanze attenuanti generiche, dopo il rinvio della Cassazione.

Nelle motivazioni, i giudici sottolineano come l’attività economica meriti tutela, ma ribadiscono che questa non può prevalere sulla salvaguardia della vita umana. L’individuazione del quantum per la riduzione della condanna, fissata nell’1/9 della pena base, è stata ritenuta necessaria per bilanciare il riconoscimento dell’attenuante – rappresentata dal risarcimento del danno effettuato a una vasta platea di danneggiati, anche se in forma tardiva e tramite soggetto terzo – con l’esigenza di una sanzione penale proporzionata alla gravità eccezionale dei reati accertati e dei danni provocati.

Con il deposito delle motivazioni, decorrono ora i 45 giorni entro i quali gli imputati potranno presentare ricorso in Cassazione, già annunciato al momento della sentenza dello scorso maggio.

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