In una lettera inviata a La Nazione una donna residente a Firenze con una madre riconosciuta invalida al 100% a causa di cecità, Alzheimer e costretta a letto a causa della mobilità ormai ridotta ha lamentato di non aver avuto accesso al servizio di trasporto sanitario per portare la madre a delle visite di controllo presso l’ospedale fiorentino di Careggi.
Si tratta di una situazione che si è verificata tre volte nel corso di sei mesi, racconta al quotidiano la donna, denunciando la violazione del diritto alla salute: la madre, infatti, sarebbe costretta a recarsi in autonomia alle visite, con tutti i rischi connessi.
Il quotidiano raccoglie anche la replica, e la spiegazione, del presidente dell’associazione Esculapio Luca Vetrini, che spiega che i mezzi a disposizione dell’associazione sono limitati, e che in ogni caso la priorità viene attribuita a pazienti per dialisi o a servizi salvavita, anche se nel caso specifico un mezzo attrezzato era stato inviato, anche se successivamente alla comunicazione che a causa dell’assenza di mezzi non ci sarebbe stato alcun trasporto.
Si tratta di una situazione che si è verificata tre volte nel corso di sei mesi, racconta al quotidiano la donna, denunciando la violazione del diritto alla salute: la madre, infatti, sarebbe costretta a recarsi in autonomia alle visite, con tutti i rischi connessi.
Il quotidiano raccoglie anche la replica, e la spiegazione, del presidente dell’associazione Esculapio Luca Vetrini, che spiega che i mezzi a disposizione dell’associazione sono limitati, e che in ogni caso la priorità viene attribuita a pazienti per dialisi o a servizi salvavita, anche se nel caso specifico un mezzo attrezzato era stato inviato, anche se successivamente alla comunicazione che a causa dell’assenza di mezzi non ci sarebbe stato alcun trasporto.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














