La Fiorentina deve vincere con l’Atalanta

L’urna di Nyon ha dato una mano alla Fiorentina. Le tre squadre, sulla carta, più forti si butteranno fuori tra loro, con solo una tra Aston Villa, Fenerbache e Lille che arriverà a giocarsi la Finale di Conference League. Per i viola il cammino europeo è clamorosamente divenuto in discesa, sempre sulla carta, perché poi è il campo ad emettere le proprie sentenze.
 
LA VIA DELL’EUROPA (LEAGUE)La qualificazione all’Europa League via Conference, dunque, si è fatta meno ardua di quanto potesse essere, per quanto in finale ci sarebbe comunque un ostacolo decisamente tosto da superare. C’è poi la possibilità di arrivarci via Coppa Italia. Lì basterebbe eliminare l’Atalanta in semifinale e battere una tra Juve e Lazio in finale. In sintesi, per entrare in Europa League la Fiorentina dovrebbe vincere un trofeo, nazionale o europeo, cosa che l’anno scorso ha fallito sul più bello, due volte, e che manca al club viola da oltre vent’anni.  Poi c’è il campionato.
 
LA VIA NAZIONALE. Nell’anno in cui, attraverso il ranking Uefa, l’Italia potrebbe portare cinque squadre in Champions dalla Serie A, non provarci nemmeno sarebbe un suicidio per la Fiorentina. Ma…il quinto posto, è lontano, anche per suicidi vari tipo quello commesso dalla squadra di Italiano nei secondi finali con la Roma, o all’andata con la Lazio o a Lecce. E tutto passa da quello che accadrà domani a Bergamo. Se la Fiorentina dovesse vincere con l’Atalanta e la Roma non battere il Sassuolo, oltre al Napoli che giocherà con l’Inter, la corsa al quinto posto si riaccenderebbe di colpo per i viola. E comunque, resterebbe viva almeno la corsa per l’Europa League via Serie A. In caso di ko a Bergamo e vittoria della Roma, il quinto posto diverrebbe una chimera, e si complicherebbe anche la corsa all’Europa via campionato. In quel caso, dunque, toccherebbe riporre ogni speranza sulle coppe.
 
SCEGLIERE. “Siamo in corsa su tre fronti, dovremo scegliere”, si lasciò scappare a ottobre il tecnico della Fiorentina Italiano in una intervista che poi, parzialmente, corresse dicendo che, in caso, più avanti, qualche scelta su cosa puntare più, o meno, sarebbe stata un’idea da prendere in considerazione. D’altronde lo hanno fatto spesso altre squadre negli ultimi anni, come la Roma, la Lazio, l’Atalanta o la Juventus, squadre che quando sono arrivate in fondo a varie competizioni hanno fatto turnover lasciando qualcosa per strada. In caso di ko a Bergamo, ad esempio, un ragionamento sulla gestione di energie e uomini potrebbe essere preso in considerazione, ovviamente quando si avvicineranno le gare da dentro o fuori nelle coppe. Lì, in caso, la Fiorentina potrebbe decidere di fare all-in su Coppa Italia e/o Conference League col rischio, tuttavia, di restare con un pugno di mosche in mano. Adesso, però, non è ancora giunto quel momento. La gara con l’Atalanta, in caso di successo, garantirebbe un’altra via d’accesso all’Europa. Quindi…avanti tutta. Da lunedì, a seconda di come sarà andato il match coi bergamaschi, si potrà pensare ad altri scenari ed eventualmente ‘scegliere’. Ora, ancora, no.

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