Grande impegno da parte della comunità scolastica per rimettere in piedi la scuola dopo l’assalto dei vandali. E sull’occupazione non tutti sono d’accordo

Come riporta stamani La Nazione, il Meucci, al centro dell’attenzione dopo il gravissimo raid vandalico della notte di martedì, quando ignoti hanno fatto a pezzi arredi scolastici e forniture, è già pronto a ripartire.

Grazie ad una straordinaria mobilitazione collettiva da parte di personale e docenti la scuola è stata rapidamente ripulita e rimessa a nuovo, sebbene permangano alcune criticità, specialmente nel laboratorio di informatica, allagato e reso inutilizzabile.

Per il Meucci, occupato dagli studenti e da lunedì pronto a riprendere l’orario ordinario delle lezioni, si tratta di un ‘recupero’ a tempi di record, reso possibile dall’intervento della comunità scolastica, che si è messa a disposizione della dirigente Maria Patrizia Bettini.

Nel frattempo proseguono le occupazioni in altre scuole della città, cioè l’agrario, il Peano e l’Alberti-Dante, dove però l’attenzione è massima.

Proprio sulle occupazioni, specialmente quelle legate alla causa palestinese, anche se nei giorni scorsi è stato chiarito che hanno a che fare anche con le condizioni fatiscenti degli istituti e con le dotazioni scolastiche obsolete, levano la voce alcuni studenti.

A La Nazione, infatti, fanno arrivare le proprie critiche quegli studenti che nel corso delle ultime settimane non hanno voluto prendere parte alle proteste e alle occupazioni, non condividendo il metodo della protesta e, più in generale, il motivo dell’occupazione.

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