Come scrive La Nazione, sono stati due i giorni di “sciopero dei bambini” organizzati in una scuola di Firenze dai genitori per protestare contro la gestione, a loro dire inefficace, di una situazione delicata venutasi a creare in classe dopo l’arrivo di un nuovo alunno, che le famiglie raccontano essere molto dispettoso e aggressivo sia con i compagni di classe sia con le maestre.
Una situazione pesante, con il bambino rimasto solo in classe nei due giorni in cui i compagni non si sono presentati a scuola, e sulla quale l’istituto (il quotidiano scrive che la dirigente scolastica è arrivata da poco, svolgendo la funzione di reggente in assenza della dirigente) si sta muovendo con una certa circospezione, anche vista l’età dei bambini.
Il quotidiano stamani contiene anche un’intervista allo psichiatra Paolo Crepet, che non risparmia critiche alla scelta dei genitori di non mandare i figli a scuola: così facendo, spiega, non si insegna altro che ad evitare il confronto.Condividi
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