Una vera e propria battaglia legale si è scatenata attorno alla sorte della cagnolina Amanda. Come riporta stamani La Nazione, secondo la veterinaria che la esaminò nel 2024 la cagnetta mostrava segni di maltrattamenti (incuria e alcune fratture confermate anche da un chirurgo), e per questo aveva segnalato la situazione alle autorità.
Contro la donna, però, si è mossa direttamente la proprietaria della cagnetta, che ha denunciato la veterinaria: prima è arrivata l’archiviazione, poi l’imputazione coatta da parte del gip e il decreto di sequestro della cagnetta con affidamento alla stessa proprietaria. Ma, scrive La Nazione, il sequestro è stato annullato dal Riesame.
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