Mentre il gruppo viola continua ad allenarsi a ritmi intensi sotto la guida del neo tecnico della Fiorentina Vanoli, prosegue il countdown verso la gara contro la Juventus. Una sfida che, quest’anno ancor di più, potrebbe rappresentare un piccolo primo passo verso la risalita di una squadra che, ad oggi, è ultima in classifica e con un piede nel baratro.
L’OCCASIONE GIUSTA. “Dobbiamo essere bravi a riportare i nostri tifosi allo stadio e a sostenerci. Se adesso ci criticano e contestano dobbiamo solo accettare queste critiche”, cit. Paolo Vanoli. Nel clima di contestazione e rabbia che si respira a Firenze, la gara contro la Juve potrebbe essere l’occasione giusta per ricompattare un ambiente che si aspetta coi bianconeri una reazione forte. La classifica parla chiaro: per uscire dai bassifondi servirà fare dei punti anche in gare col pronostico avverso, come altre concorrenti per la salvezza hanno già fatto e stanno facendo. Potrebbe essere l’occasione per azzerare quella voce eloquente che recita ancora un rotondo zero alla casella vittorie in questa Serie A. Difficile, sì. Quasi impossibile se ci si soffermasse a quanto visto sin qui. Ma con la sosta e il lavoro intenso che il neo tecnico ha svolto già in questa settimana e farà nella prossima, è lecito attendersi un’altra Fiorentina sabato prossimo.
FORTINO FRANCHI. Fiorentina-Juventus sarà la prima di Vanoli al Franchi. Un battesimo di fuoco contro quella che è stata la sua rivale nel derby da tecnico del Toro e che, da ex calciatore viola, sa benissimo quanto conti per chi ha a cuore la storia del club gigliato. Non solo, per risalire la classifica la Fiorentina dovrà tornare a fare del proprio stadio il proprio fortino. Nell’ultimo posto che occupa oggi la Fiorentina c’è moltissimo dell’avvio orribile in gare interne. Quello che tradizionalmente era un luogo dove passavano in pochi, è stato sin qui una terra di conquista praticamente per tutti. Ci hanno preso tre punti il Napoli, il Lecce, il Como e la Roma, mentre ne ha preso uno il Bologna. In 5 partite casalinghe la Fiorentina ha racimolato la miseria di 1 punto. Tra l’altro, al netto del gol sbagliato a porta vuota da Dodo col Bologna, il bottino ottenuto è stato anche meritato. Netti i ko col Napoli e anche col Como, per quanto arrivato allo scadere e pure col Lecce. In termini di prestazione, l’unica gara da salvare è stata quella con la Roma, tra pali e occasioni clamorosamente fallite, mentre almeno col Bologna, dove per oltre 60-70 minuti la Fiorentina era apparsa in balia degli avversari, una reazione la si è intravista. Dal match con la Juve inizierà una nuova stagione per la Fiorentina.
RIDOTTO. E ok che ci sono i lavori, che la capienza è ridotta e che la Fiesole non è altro che un cumulo di cemento con dinanzi delle gru, ma lo stesso scenario c’era anche l’anno scorso quando, con Palladino in panchina, la Fiorentina ottenne 40 punti in 19 sfide casalinghe. Meglio fecero solamente Napoli (45), Inter (43) e Roma (41). Volendo fare dei raffronti, in pochi hanno fatto storicamente meglio nell’era del calcio a tre punti e a 20 squadre. Ci son riusciti due volte Prandelli, 1 volta Montella e 1 Italiano, stop. Anche nei (tristi) tempi del Covid, tra stadi chiusi e poi a capienza massima di mille persone, la Fiorentina di Iachini era riuscita a costruirsi le sue due salvezze facendo del proprio stadio un punto di grande forza.
PROSSIME. Il primo avversario della Fiorentina in casa sarà la Juventus, poi ci saranno le sfide con Verona, Udinese e Cremonese che chiuderanno il discorso gare interne del girone d’andata. Nel girone di ritorno (con una gara interna in più rispetto all’andata, dove la Fiorentina ha in programma un match in più in trasferta), in successione, la Fiorentina ospiterà Milan, Cagliari, Torino, Pisa, Parma, Inter, Lazio, Sassuolo, Genoa e Atalanta. Il Franchi, anche se a capienza ridotta, deve tornare fortino per i viola. La salvezza passa anche da qui.
L’OCCASIONE GIUSTA. “Dobbiamo essere bravi a riportare i nostri tifosi allo stadio e a sostenerci. Se adesso ci criticano e contestano dobbiamo solo accettare queste critiche”, cit. Paolo Vanoli. Nel clima di contestazione e rabbia che si respira a Firenze, la gara contro la Juve potrebbe essere l’occasione giusta per ricompattare un ambiente che si aspetta coi bianconeri una reazione forte. La classifica parla chiaro: per uscire dai bassifondi servirà fare dei punti anche in gare col pronostico avverso, come altre concorrenti per la salvezza hanno già fatto e stanno facendo. Potrebbe essere l’occasione per azzerare quella voce eloquente che recita ancora un rotondo zero alla casella vittorie in questa Serie A. Difficile, sì. Quasi impossibile se ci si soffermasse a quanto visto sin qui. Ma con la sosta e il lavoro intenso che il neo tecnico ha svolto già in questa settimana e farà nella prossima, è lecito attendersi un’altra Fiorentina sabato prossimo.
FORTINO FRANCHI. Fiorentina-Juventus sarà la prima di Vanoli al Franchi. Un battesimo di fuoco contro quella che è stata la sua rivale nel derby da tecnico del Toro e che, da ex calciatore viola, sa benissimo quanto conti per chi ha a cuore la storia del club gigliato. Non solo, per risalire la classifica la Fiorentina dovrà tornare a fare del proprio stadio il proprio fortino. Nell’ultimo posto che occupa oggi la Fiorentina c’è moltissimo dell’avvio orribile in gare interne. Quello che tradizionalmente era un luogo dove passavano in pochi, è stato sin qui una terra di conquista praticamente per tutti. Ci hanno preso tre punti il Napoli, il Lecce, il Como e la Roma, mentre ne ha preso uno il Bologna. In 5 partite casalinghe la Fiorentina ha racimolato la miseria di 1 punto. Tra l’altro, al netto del gol sbagliato a porta vuota da Dodo col Bologna, il bottino ottenuto è stato anche meritato. Netti i ko col Napoli e anche col Como, per quanto arrivato allo scadere e pure col Lecce. In termini di prestazione, l’unica gara da salvare è stata quella con la Roma, tra pali e occasioni clamorosamente fallite, mentre almeno col Bologna, dove per oltre 60-70 minuti la Fiorentina era apparsa in balia degli avversari, una reazione la si è intravista. Dal match con la Juve inizierà una nuova stagione per la Fiorentina.
RIDOTTO. E ok che ci sono i lavori, che la capienza è ridotta e che la Fiesole non è altro che un cumulo di cemento con dinanzi delle gru, ma lo stesso scenario c’era anche l’anno scorso quando, con Palladino in panchina, la Fiorentina ottenne 40 punti in 19 sfide casalinghe. Meglio fecero solamente Napoli (45), Inter (43) e Roma (41). Volendo fare dei raffronti, in pochi hanno fatto storicamente meglio nell’era del calcio a tre punti e a 20 squadre. Ci son riusciti due volte Prandelli, 1 volta Montella e 1 Italiano, stop. Anche nei (tristi) tempi del Covid, tra stadi chiusi e poi a capienza massima di mille persone, la Fiorentina di Iachini era riuscita a costruirsi le sue due salvezze facendo del proprio stadio un punto di grande forza.
PROSSIME. Il primo avversario della Fiorentina in casa sarà la Juventus, poi ci saranno le sfide con Verona, Udinese e Cremonese che chiuderanno il discorso gare interne del girone d’andata. Nel girone di ritorno (con una gara interna in più rispetto all’andata, dove la Fiorentina ha in programma un match in più in trasferta), in successione, la Fiorentina ospiterà Milan, Cagliari, Torino, Pisa, Parma, Inter, Lazio, Sassuolo, Genoa e Atalanta. Il Franchi, anche se a capienza ridotta, deve tornare fortino per i viola. La salvezza passa anche da qui.
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