AGGIORNAMENTO ORE 15:34
"Lunedì la mensa riaprirà in condizioni di sicurezza, in quanto l'aggressore non è più a piede libero, ma resta la preoccupazione per lo stato di salute del nostro volontario". Così la Misericordia di Empoli (Firenze) dopo l'aggressione del volontario di 84 anni venerdì scorso fuori dalla mensa Emmaus e poi il fermo del quarantenne per tentato omicidio. La Misericordia aveva in precedenza reso noto che la mensa non sarebbe stata riaperta "fino a che non sarà ripristinata una situazione di sicurezza".
"Ringraziamo le forze dell'ordine - spiegano sempre dalla Misericordia - e tutti i volontari che hanno collaborato affinché l'aggressore potesse essere assicurato alla giustizia. Ringraziamo anche tutti i cittadini che si sono stretti intorno alla nostra associazione in questo momento tragico. Tutti adesso si stringono in una preghiera per lo stato di salute del nostro volontario, sperando che possa tornare al più presto in salute"
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Sottoposto a fermo con l'accusa di tentato omicidio un quarantenne accusato di essere l'uomo autore venerdì scorso della violenta aggressione a un volontario 84enne della Misericordia a Empoli (Firenze): la vittima è stata operata d'urgenza e ricoverata in prognosi riservata. Il quarantenne, di origine nigeriana, è un senzatetto che sarebbe tra i frequentatori della mensa Emmaus, non distante dalla stazione ferroviaria, gestita dalla Misericordia e dove prestava servizio l'84enne. Le indagini sono condotte dai carabinieri. Martedì si dovrebbe tenere l'udienza di convalida.
Da quanto appreso l'84enne aveva appena terminato il suo turno di volontariato, intorno alle 11,30, quando ci sarebbe stata una discussione in strada con un senzatetto che lo avrebbe spinto a terra e poi si sarebbe scagliato sull'anziano prendendolo a calci. A bloccarlo un altro volontario.
Sull'accaduto è intervenuto oggi il cardinale Augusto Paolo Lojudice, presidente dei vescovi toscani. "Nella Giornata mondiale dei poveri il nostro pensiero va al volontario di Empoli che è ancora ricoverato in prognosi riservata. A lui e alla sua famiglia la nostra vicinanza e le nostre preghiere. La nostra riconoscenza va a tutti i volontari che ogni giorno si spendono per i più fragili con dedizione, amore e compassione. Senza di loro non potremmo essere portatori di speranza in un mondo che sempre di più soffre ed è in difficoltà".
"Lunedì la mensa riaprirà in condizioni di sicurezza, in quanto l'aggressore non è più a piede libero, ma resta la preoccupazione per lo stato di salute del nostro volontario". Così la Misericordia di Empoli (Firenze) dopo l'aggressione del volontario di 84 anni venerdì scorso fuori dalla mensa Emmaus e poi il fermo del quarantenne per tentato omicidio. La Misericordia aveva in precedenza reso noto che la mensa non sarebbe stata riaperta "fino a che non sarà ripristinata una situazione di sicurezza".
"Ringraziamo le forze dell'ordine - spiegano sempre dalla Misericordia - e tutti i volontari che hanno collaborato affinché l'aggressore potesse essere assicurato alla giustizia. Ringraziamo anche tutti i cittadini che si sono stretti intorno alla nostra associazione in questo momento tragico. Tutti adesso si stringono in una preghiera per lo stato di salute del nostro volontario, sperando che possa tornare al più presto in salute"
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Sottoposto a fermo con l'accusa di tentato omicidio un quarantenne accusato di essere l'uomo autore venerdì scorso della violenta aggressione a un volontario 84enne della Misericordia a Empoli (Firenze): la vittima è stata operata d'urgenza e ricoverata in prognosi riservata. Il quarantenne, di origine nigeriana, è un senzatetto che sarebbe tra i frequentatori della mensa Emmaus, non distante dalla stazione ferroviaria, gestita dalla Misericordia e dove prestava servizio l'84enne. Le indagini sono condotte dai carabinieri. Martedì si dovrebbe tenere l'udienza di convalida.
Da quanto appreso l'84enne aveva appena terminato il suo turno di volontariato, intorno alle 11,30, quando ci sarebbe stata una discussione in strada con un senzatetto che lo avrebbe spinto a terra e poi si sarebbe scagliato sull'anziano prendendolo a calci. A bloccarlo un altro volontario.
Sull'accaduto è intervenuto oggi il cardinale Augusto Paolo Lojudice, presidente dei vescovi toscani. "Nella Giornata mondiale dei poveri il nostro pensiero va al volontario di Empoli che è ancora ricoverato in prognosi riservata. A lui e alla sua famiglia la nostra vicinanza e le nostre preghiere. La nostra riconoscenza va a tutti i volontari che ogni giorno si spendono per i più fragili con dedizione, amore e compassione. Senza di loro non potremmo essere portatori di speranza in un mondo che sempre di più soffre ed è in difficoltà".
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