A Firenze migliaia di richieste ed esecuzioni, pesa l’evoluzione del mercato verso gli affitti brevi

Come riportato questa mattina da La Nazione, se nel 2025 il trend relativo agli sfratti ha confermato le generale crescita di richieste ed esecuzioni, il 2026 potrebbe essere anche peggio, in termini assoluti.

L’allarme è lanciato dall’Unione Inquilini Firenze, che analizzando i numeri totali delle richieste di sfratto in città avvenuti nel 2024 (3100 in totale), ha stimato che per il 2025 il totale dovrebbe rimanere stabile, per poi aumentare ancora l’anno prossimo.

Un’emergenza abitativa profonda e allarmante, che ricade, spiega il quotidiano, soprattutto su fasce sociali più vulnerabili come famiglie con figli in età scolastica, anziani soli, persone in situazioni di forte vulnerabilità e giovani coppie: popolazione che fa sempre più fatica a trovare una casa a Firenze, espulsa dalla città a causa di prezzi ormai fuori controllo sia per l’acquisto che per l’affitto.

Contemporaneamente, in città cresce la transizione delle locazioni, che da tradizionali sempre più spesso diventano turistiche, rivolte ad un mercato più redditizio e dai proprietari considerato più sicuro.

E mentre la città si riempie di turisti, i residenti scompaiono: per questo al quotidiano l’Unione Inquilini Firenze chiede un intervento deciso del Comune, dalla mobilitazione contro la nuova legge sugli sfrati all’attivazione degli strumenti degli enti locali per intervenire, quantomeno arginando, una situazione che rischia di diventare insostenibile per larghe fette della popolazione.
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