Funerali gremiti in Duomo tra familiari, colleghi e autorità

"Ciao Dodo. Grazie per la testimonianza di vita che ci hai trasmesso e accompagnaci a conseguire anche noi quella gioia piena alla quale, ora, ti è dato di partecipare". Così monsignor Andrea Bellandi, arcivescovo di Salerno, ha salutato, chiudendo l'omelia, Domenico Mugnaini detto Dodo, amico fraterno, direttore di Toscana oggi, il settimanale delle diocesi toscane con cui giovanissimo aveva iniziato a muovere i primi passi nel giornalismo. Mugnaini è morto mercoledì scorso all'età di 65 anni.

Stamani, in un Duomo di Firenze gremito di familiari, colleghi, amici, ci sono stati i funerali del giornalista che prima di Toscana oggi aveva lavorato in quotidiani, tv e agenzie di stampa. Tra i presenti anche la sindaca Sara Funaro, la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, i parlamentari Giovani Donzelli e Paolo Marcheschi, l'assessora comunale Caterina Biti, i vertici dell'Opera di Santa Maria del Fiore di cui Mugnaini era consigliere, esponenti del mondo dell'associazionismo e del volontariato.


A presiedere la celebrazione Bellandi, che aveva conosciuto Mugnaini quasi 60 anni fa, nel 1966, il primo giorno di scuola, diventando fratello l'uno per l'altro. Hanno concelebrato il cardinale Augusto Paolo Lojudice, presidente dei vescovi toscani, l'arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli e il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo emerito del capoluogo toscano. Betori ha ricordato Mugnaini come "l'amico fedele e prezioso" e lo stesso ha detto Gambelli, che ha parlato anche del suo "volto sorridente segno di speranza". A concelebrare anche altri altri vescovi toscani: Stefano Manetti di Fiesole, Giovanni Paccosi di San Miniato, Mario Vaccari di Massa Carrara Pontremoli e Carlo Ciattini di Massa Marittima e Piombino.


Alla fine della messa, il ricordo affettuoso dei figli Giovanni e Andrea, quindi l'uscita della bara accompagnata da un applauso e la partenza per Montemignaio, luogo delle radici familiari, dove sarà sepolto. 
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