"Quelle a cui abbiamo assistito ieri sera a Bologna sono state le ennesime inaccettabili scene sconcertanti, emblematiche di una certa parte della società dedita a usare qualsiasi situazione per poter dare sfogo a delinquenziali frustrazioni. Non è più tollerabile che malviventi vengano definiti, trattati e giudicati come manifestanti: senza giri di parole si tratta di delinquenti, professionisti del disordine che mediante pene severissime e risarcimento concreto dei danni causati a persone e cose devono essere duramente puniti e posti in condizione di non poter più nuocere". Così Riccardo Ficozzi, segretario generale Siulp Firenze spiegando che ieri a Bologna sette agenti del reparto mobile fiorentino sono rimasti feriti, riportando danni all'acufene e bruciature.
"È ora di dire basta al buonismo o a mezze misure preventive e repressive - aggiunge in una nota -. Urgono provvedimenti seri e rigorosamente punitivi per soggetti che, è del tutto evidente, premeditando le proprie azioni, partecipano a manifestazioni con l'unico fine di danneggiare le città, i beni privati e soprattutto aggredire gli operatori delle forze dell'ordine".
"Siamo stanchi - osserva ancora - della retorica solidarietà espressa dalla politica che, poi, nella sostanza espone inerme e consapevolmente ad una mattanza donne e uomini che rappresentano lo Stato, e che quotidianamente sono costretti a mettere a repentaglio la propria vita solo per la mancanza di provvedimenti legislativi seri". Per Ficozzi "è del tutto evidente che tutto ciò è frutto di premeditate azioni che avrebbero potuto causare ai poliziotti danni ancor peggiori e che non possono essere tollerate o in alcuna maniera giustificate".
"È ora di dire basta al buonismo o a mezze misure preventive e repressive - aggiunge in una nota -. Urgono provvedimenti seri e rigorosamente punitivi per soggetti che, è del tutto evidente, premeditando le proprie azioni, partecipano a manifestazioni con l'unico fine di danneggiare le città, i beni privati e soprattutto aggredire gli operatori delle forze dell'ordine".
"Siamo stanchi - osserva ancora - della retorica solidarietà espressa dalla politica che, poi, nella sostanza espone inerme e consapevolmente ad una mattanza donne e uomini che rappresentano lo Stato, e che quotidianamente sono costretti a mettere a repentaglio la propria vita solo per la mancanza di provvedimenti legislativi seri". Per Ficozzi "è del tutto evidente che tutto ciò è frutto di premeditate azioni che avrebbero potuto causare ai poliziotti danni ancor peggiori e che non possono essere tollerate o in alcuna maniera giustificate".
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