Come riporta stamani La Nazione, nel disporre la condanna di Cristian Corvo e Senad Ibrahimi, imputati nel processo per la morte dell’operaio Antonio Morra l’11 aprile del 2024, il gip ha respinto la tesi proposta dalla difesa che l’aggressione sia stata legittima difesa.
La sera della tragedia, infatti, Morra si era fermato in cima alla scalinata del Mandela Forum, dopo il concerto, a discutere con la moglie, finendo poi per avere un alterco con Corvo e Ibrahimi. Dalle immagini e da alcune testimonianze è emerso, riporta il quotidiano, che in quel momento Morra avesse estratto un coltello dalla lama lunga venti centimetri.
L’aggressione a Morra è avvenuta a pugni. Il primo è stato rivolto da Ibrahimi, e ha causato la caduta di Morra, il secondo da Corvo.
Secondo il giudice, nell’aggressione compiuta dai due imputati non sarebbe riscontrabile la legittima difesa, perché i due avrebbero potuto chiamare le forze dell’ordine o disarmare Morra.Condividi
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