Gli investigatori, entrati nell’appartamento dei coniugi Franco Giorgi, 74 anni e Gianna Di Nardo,68 anni, hanno trovato una scena segnata da un’estrema violenza: i due, molto conosciuti nel quartiere fiorentino dell’Oltrarno, giacevano senza vita tra il soggiorno e l’ingresso. Secondo le prime ricostruzioni, Giorgi avrebbe ucciso la moglie con un coltello per poi togliersi la vita. La casa, ricca di libri, opere e oggetti d’arte, testimoniava la lunga storia familiare legata all’antiquariato. A dare l'allearme è stato il figlio.
La coppia era considerata serena e benvoluta dai vicini, che li ricordano come persone disponibili e integrate nella vita del quartiere. Non sono chiari i motivi che avrebbero portato all’aggressione, anche se alcuni familiari hanno riferito di un recente periodo di forte squilibrio psicologico di Giorgi. L’allarme è stato dato dal figlio trentenne, che ha scoperto i corpi dei genitori nel primo pomeriggio.
"Li vedevamo sempre passeggiare lungo le strade, sorridevano, entravano e uscire dai negozi. Erano sempre disponibili anche a dare una mano", raccontano i vicini.
"Da qualche anno Giorgi non faceva più parte dell’associazione e non lo vedevamo più. Ma era stata — spiega — una figura importante che mostrava sempre sostegno ed entusiasmo durante iniziative. È terribile quello che è successo", spiega Bruno Botticelli, presidente dell’Associazione Antiquari d’Italia.
Giorgi proveniva da una storica famiglia di antiquari e aveva dedicato la sua vita all’arte, collaborando anche come consulente con tribunali e istituzioni. Ora carabinieri e Procura stanno raccogliendo testimonianze, analizzando le immagini delle telecamere e attendendo i risultati dell’autopsia per chiarire definitivamente la dinamica e le cause del tragico evento.
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