"Da porta pazienza a porto d'armi è un attimo". Questi i cartelli esposti oggi dai partecipanti al presidio per la sicurezza a Firenze, in piazza della Piccola. Oltre un centinaio i presenti, soprattutto residenti, per l'ennesimo "grido d'allarme" lanciato dal comitato Cittadini attivi di San Jacopino.
"Accoltellamenti, furti, spaccio tutto il giorno, scippi, siamo stanchi", dice il portavoce Simone Gianfaldoni. "Siamo anche noi nel Quartiere 1, ma qua, al di là di un controllo ogni tanto delle forze dell'ordine, che ringraziamo, non vediamo niente. Eppure ci sbattiamo, facciamo segnalazioni. Noi siamo stufi dei rimpalli tra istituzioni, Comune, Governo, vogliamo sicurezza. Siamo anche noi nel Quartiere 1, centro storico, ed abbiamo gli stessi diritti", aggiunge con riferimento all'incremento degli agenti nell'area della stazione e delle zone limitrofe, dove il quadro è in miglioramento.
Per Alberto Martini di Aria nuova per Firenze è "difficile parlare di sicurezza in questa città", anche perché "se diciamo che la maggior parte della delinquenza è fatta da immigrati irregolari diventiamo razzisti e fascisti". Dal microfono ha anche lanciato un appello a questore e prefetto: "Vista la situazione, dovrebbero essere le persone più famose di Firenze, invece non li conosce nessuno. Scendano in strada e incontrino i cittadini".
Per Valentina, residente a Porta al Prato e presente con tutta la famiglia, "è incomprensibile come le istituzioni, a meno che non siano cieche, non si rendano conto della situazione, che è peggiorata drammaticamente dopo il Covid. Non possiamo vivere solo lavorando, pagando le tasse e facendo il nostro dovere di cittadini, senza avere indietro cose essenziali, come la sicurezza".
"Accoltellamenti, furti, spaccio tutto il giorno, scippi, siamo stanchi", dice il portavoce Simone Gianfaldoni. "Siamo anche noi nel Quartiere 1, ma qua, al di là di un controllo ogni tanto delle forze dell'ordine, che ringraziamo, non vediamo niente. Eppure ci sbattiamo, facciamo segnalazioni. Noi siamo stufi dei rimpalli tra istituzioni, Comune, Governo, vogliamo sicurezza. Siamo anche noi nel Quartiere 1, centro storico, ed abbiamo gli stessi diritti", aggiunge con riferimento all'incremento degli agenti nell'area della stazione e delle zone limitrofe, dove il quadro è in miglioramento.
Per Alberto Martini di Aria nuova per Firenze è "difficile parlare di sicurezza in questa città", anche perché "se diciamo che la maggior parte della delinquenza è fatta da immigrati irregolari diventiamo razzisti e fascisti". Dal microfono ha anche lanciato un appello a questore e prefetto: "Vista la situazione, dovrebbero essere le persone più famose di Firenze, invece non li conosce nessuno. Scendano in strada e incontrino i cittadini".
Per Valentina, residente a Porta al Prato e presente con tutta la famiglia, "è incomprensibile come le istituzioni, a meno che non siano cieche, non si rendano conto della situazione, che è peggiorata drammaticamente dopo il Covid. Non possiamo vivere solo lavorando, pagando le tasse e facendo il nostro dovere di cittadini, senza avere indietro cose essenziali, come la sicurezza".
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