Un esposto alla prefetta di Firenze Francesca Ferrandino per chiedere l'immediata rimozione della bandiera palestinese esposta sul Palazzo Sacrati Strozzi, sede della presidenza della Regione Toscana. A presentarlo l'Associazione Italia-Israele di Firenze.
Secondo l'associazione, l'esposizione del vessillo, presente da metà novembre, viola la normativa nazionale che disciplina le bandiere sugli edifici pubblici e che consente esclusivamente l'esposizione dei simboli istituzionali (Repubblica Italiana, Unione Europea ed eventuali enti territoriali). L'uso di bandiere non istituzionali o con valenza politica è invece espressamente vietato, salvo rare eccezioni temporanee legate a incontri internazionali ufficiali.
L'Associazione ricorda di aver scritto a tal proposito al governatore Eugenio Giani lo scorso 17 novembre ma di non aver mai ricevuto risposta.
"La mancata risposta della Regione e il permanere di un simbolo politico su un edificio pubblico - sottolinea il presidente dell'associazione Emanuele Cocollini - rappresentano una violazione evidente delle norme vigenti e del principio di neutralità delle istituzioni. Per questo motivo abbiamo ritenuto necessario investire il prefetto della questione, affinché intervenga per ripristinare il rispetto della legge".
Secondo l'associazione, l'esposizione del vessillo, presente da metà novembre, viola la normativa nazionale che disciplina le bandiere sugli edifici pubblici e che consente esclusivamente l'esposizione dei simboli istituzionali (Repubblica Italiana, Unione Europea ed eventuali enti territoriali). L'uso di bandiere non istituzionali o con valenza politica è invece espressamente vietato, salvo rare eccezioni temporanee legate a incontri internazionali ufficiali.
L'Associazione ricorda di aver scritto a tal proposito al governatore Eugenio Giani lo scorso 17 novembre ma di non aver mai ricevuto risposta.
"La mancata risposta della Regione e il permanere di un simbolo politico su un edificio pubblico - sottolinea il presidente dell'associazione Emanuele Cocollini - rappresentano una violazione evidente delle norme vigenti e del principio di neutralità delle istituzioni. Per questo motivo abbiamo ritenuto necessario investire il prefetto della questione, affinché intervenga per ripristinare il rispetto della legge".
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