Come scrive stamani La Nazione, la polizia municipale di Firenze, nel corso del 2025, ha emesso una sessantina di multe (sessantacinque per la precisione) contro gli esercenti che, nei propri spazi, vendono gadgets, souvenir e merce di dubbio gusto o che, molto chiaramente, rappresenta un’offesa al decoro, al pudore e al prestigio della città di Firenze: un esempio sono le calamite o i capi d’abbigliamento che raffigurano il membro del David di Michelangelo, o che scimmiottano le opere d’arte cittadine.
Prodotti che vanno oltre l’ilarità, l’ironia o la semplice battuta, e che rappresentano uno spregio alla bellezza della città e del suo patrimonio artistico. E contro i quali il Comune ha adottato la linea della tolleranza zero, specie nell’area Unesco.
Così, dall’inizio dell’anno, sono state una sessantina le sanzioni elevate contro gli esercenti, i chioschi e i negozietti di souvenir, facendo leva – precisa il quotidiano – sull’articolo 30 del regolamento di Polizia Urbana.
Un altro modo, spiegano dal Comune, per tutelare il centro storico e le sue bellezze.Condividi
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