Giorgio: “La sicurezza dei nostri quartieri é la nostra priorità”

Una violenta rissa tra più frequentatori del locale, poi continuata anche all'esterno con il lancio di bottiglie di vetro e cartelli stradali causando il danneggiamento di alcuni veicoli in sosta, sospesa la licenza per 15 giorni ad un pubblico esercizio di via Ponte alle Mosse nel comune di Firenze.     

Lo stop è stato disposto, ai sensi dell'art. 100 del Tulps, dal questore della provincia di Firenze Fausto Lamparelli. Il provvedimento, elaborato dalla divisione polizia amministrativa e sociale della questura di Firenze, è stato emesso a seguito dell'intervento effettuato nella notte del 14 dicembre dal reparto Rifredi della polizia municipale di Firenze, in occasione del quale è stata accertata la rissa.

Nel corso dell'intervento è stata, peraltro, constatata "la presenza all'interno del locale - spiega la questura in una nota - di numerosi avventori in evidente stato di alterazione dovuta all'eccessivo consumo di alcolici". Verificati anche numerosi interventi effettuati presso il bar in questione da personale delle volanti di via Zara nell'ultimo anno per "liti passate alle vie di fatto - proseguono gli investigatori - nonché per il rinvenimento di sostanza stupefacente, perlopiù cocaina, in uno dei bagni interni a seguito di un controllo effettuato da personale della polizia di Stato, l'autorità provinciale di pubblica sicurezza ha ritenuto necessaria la sospensione della licenza". La sospensione notificata oggi sarà esecutiva da domani.

"La sicurezza dei nostri quartieri é la nostra priorità e questo provvedimento di sospensione, per il quale ringrazio la Questura e la polizia municipale, è un messaggio: tolleranza zero", afferma in una nota l'assessore alla Sicurezza Andrea Giorgio.
    
"Quanto accaduto in via Ponte alle Mosse - aggiunge Giorgio - è inaccettabile con una rissa degenerata e il danneggiamento di beni pubblici e privati. Ringrazio la polizia municipale di Rifredi per il rapido intervento e per l'operato impeccabile. Questo stop di 15 giorni non è solo una sanzione amministrativa, ma un segnale chiaro: non sono tollerate zone d'ombra o attività illegali, di notte come di giorno. Su questo saremo intransigenti. Continueremo a lavorare in stretta sinergia con la Questura per monitorare il territorio".
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