L’autopsia dovrà chiarire tempistiche e dinamiche del decesso

Non ci sarebbe stata violenza su Lorenzo Paolieri, il trentenne il cui corpo è stato ritrovato la scorsa settimana in un baule nella villetta di famiglia a Sant’Angelo a Lecore.

Come scrive stamani La Nazione, l’esame autoptico ha escluso che il decesso dell’uomo sia avvenuto violentemente. Tuttavia, per ricostruire l’esatta dinamica degli eventi, e i tempi, saranno necessari ulteriori approfondimenti.

Negli scorsi giorni la procura ha iscritto nel registro degli indagati la madre Rita e i fratelli massimo e Beatrice, per omissione di soccorso e occultamento di cadavere.

Come riporta il quotidiano, nel corso dell’interrogatorio di Beatrice sarebbe emersa la condizione del trentenne, affetto da tempo da una malattia cardiocircolatoria che però, al momento dell’aggravarsi, non sarebbe stata curata in una struttura sanitaria: per quale motivo non è chiaro, anche se il quotidiano suggerisce, dalle parole della donna, che potrebbe esserci stata una certa sfiducia nei confronti del personale sanitario dietro questa scelta.

Tuttavia, dall’interrogatorio, riporta ancora il quotidiano, sembra emergere una condizione di vita estremamente fragile, sia per la famiglia che per Paolieri. 
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