Come scrive stamani La Nazione, la Soprintendenza, guidata da Antonella Ranaldi, ha aperto nei giorni scorsi alla possibilità di coprire nuovamente le mura del Duecento tornate alla luce durante gli scavi per i sottoservizi in piazza Beccaria.
Una decisione che però, com’è emerso dall’incontro di ieri con l’assessore comunale alla Tramvia Andrea Giorgio, deve essere formalizzata in un atto del Comune.
Un eventuale aggiramento dell’area di scavo, ricorda il quotidiano, sarebbe molto onerosa sia dal punto di vista economico, poiché le lavorazioni necessarie richiederebbero l’acquisto di materiali e interventi significativi, sia dal punto di vista delle tempistiche, con i lavori per la terza linea che, essendo legati al Pnrr, hanno tempi strettissimi e un eventuale ritardo nel cronoprogramma rischierebbe di mettere a repentaglio l’intero cantiere.
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