Il nonno fu deportato dalla sua abitazione di Montelupo Fiorentino nella primavera del 1944, prima trasferito a Firenze e poi inviato al campo di sterminio di Mauthausen, dove poi venne smistato verso il castello di Hartheim, luogo di esperimenti nazisti sugli esseri umani, dove morì.
A distanza di ottantuno anni da quegli eventi terrificanti, il Tribunale di Firenze ha accolto la richiesta di un uomo di accedere ai risarcimenti per le vittime dei crimini commessi dai nazifascisti e ha disposto per lui un risarcimento di seicentomila euro, che saranno attinti dal Fondo Ristori organizzati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per gli eredi delle vittime e i superstiti delle atrocità commesse durante la guerra dai nazifascisti.Condividi
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